«Serve chiarezza sulla composizione del consiglio del nostro Comune»
In vista della seduta di giovedì il presidente Veronesi chiede al segretario la conferma che l’atto di dimissioni dei 13 consiglieri sia senza effetto
CENTO. La vicenda delle dimissioni congiunte presentate da 13 consiglieri comunali, diventa un rebus. In vista del consiglio convocato per dopodomani il presidente del consiglio Matteo Veronesi chiede un parere formale sulla regolarità delle cariche.
Con una comunicazione inviata al segretario generale del Comune, Margherita Clemente, Veronesi si fa portavoce delle preoccupazioni espresse da alcuni capigruppo consiliari, e da lui stesso condivise, e chiede rassicurazioni formali rispetto alla regolarità dell’attuale situazione delle istituzioni comunali.
LA RICHIESTA
In particolare, il presidente dell’assemblea civica chiede conferma che il consiglio comunale di Cento, proprio in vista dell’appuntamento in aula di giovedì 27 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 e del previsionale 2021, sia regolarmente in carica e che la sua composizione sia rimasta inalterata senza che si debba procedere ad alcuna surroga.
Da Veronesi poi, la richiesta di ulteriore conferma che l’atto di dimissioni collettive, presentato lo scorso 7 maggio, sia quindi da ritenere privo di effetto e dunque ininfluente per la regolare composizione e per il funzionamento dell’assemblea stessa. Una perplessità sollevata anche a fronte del fatto che né a Veronesi (tra i consiglieri dimissioni), né agli altri 12 capigruppo o consiglieri firmatari di quel documento sia mai pervenuto alcun riscontro formale in merito all’atto consegnato all’Ufficio protocollo del Comune di Cento.
PARERE FORMALE
Da qui, la richiesta al segretario generale Margherita Clemente di poter acquisire agli atti un formale parere, anche interpellando espressamente la Prefettura di Ferrara, in modo che si attesti che, a fronte della ripresa dei lavori del consiglio così composto, nessun consigliere potrà mai incorrere in contestazioni in merito alla regolarità e legittimità della carica.
Una risposta “celere”, quella richiesta dal presidente del consiglio Veronesi, in modo da consentire lo svolgimento della seduta già convocata per giovedì, e con la certezza che tutti gli atti che sono posti in discussione e saranno votati siano “liberi” da possibili vizi sulla regolare composizione del consiglio e che ciascun consigliere ricopra legittima funzione. —
Beatrice Barberini
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