La Nuova Ferrara

Ferrara

la PROPOSTA 

A Ferrara e Bondeno progetti nel segno del pane

Maurizio Barbieri
A Ferrara e Bondeno progetti nel segno del pane

L’obiettivo è far nascere un’alleanza strategica con un prodotto di eccellenza I due comuni si erano defilati dall’associazione di Altopascio nata nel 2002

3 MINUTI DI LETTURA





Nel 2002 nacque ad Altopascio in Toscana l’Associazione Città del Pane che raccoglieva una cinquantina di comuni di quindici Regioni italiane interessati alla valorizzazione dei pani tipici e alla tutela della qualità del pane stesso. Ne facevano parte anche i comuni di Bondeno e Ferrara, assieme agli altri comuni emiliani di Busseto e Polesine Parmense e ai due centri veneti di Adria e Chioggia oltre ad altre realtà italiane. L’associazione ha svolto per anni un importante ruolo partecipando a manifestazioni promozionali e di centro di documentazione e di diffusione della cultura del pane ma negli ultimi tempi le sue iniziative si erano rarefatte. Il costo di iscrizione ammontava a 1. 500 euro l’anno.

Recentemente ad Altopascio si è svolto un incontro per valutare la costituzione di un nuovo sodalizio delle città del pane al fine di attivare una nuova rete di Comuni per progetti di marketing turistici basati sui prodotti enogastronomici locali. Da qualche anno Ferrara ha deciso di abbandonare l’associazione (dopo che la dirigente del settore turismo Adelaide Vicentini, che era stata tra le sostenitrici affinché Ferrara aderisse così come l’allora assessore Deanna Marescotti, andò in pensione) mentre Bondeno, evidentemente non pienamente soddisfatta del rapporto, con l’allora assessore alla promozione territoriale, Simone Saletti, si era recato ad Altopascio per parlare con il presidente Maurizio Marchetti, ex sindaco del Comune per capire quali fossero i programmi futuri dell’associazione, affinché Bondeno avesse un ruolo ancora maggiore ai fini promozionali all’interno della stessa associazione. Poi le cose sono andate diversamente. Al recente incontro di Altopascio ha partecipato anche una delegazione proveniente da Adria capeggiata dal sindaco della località Bassopolesana.

Altopascio cerca di ripartire sotto una nuova veste e cerca di riaggregare gli antichi comuni soci. Ma perché allora Ferrara e Bondeno non colgono la palla al balzo per far nascere un loro progetto all’ombra del castello Estense o della torre campanaria matildica? Ferrara è universalmente riconosciuta come la città del pane e qui hanno sede eccellenti maestri fornai ed aziende di primo piano che esportano il loro prodotto in varie parti d’Italia ed anche all’estero. Un’associazione che promuova il riconoscimento e la valorizzazione dei pani e di tipologie specifiche di pane legate a determinati territori; che operi in collaborazione con i panificatori e con gli enti pubblici competenti, per la maggior tutela della qualità del pane e delle risorse storico e culturali ad esso legate; coordinare le manifestazioni promozionali, tecniche, culturali sul pane e l’ospitalità, realizza re materiale documentario e promozionale per favorire la conoscenza del pane da ogni punto di vista. Il territorio ferrarese avrebbe tutte le carte in regola per poterlo fare. Quando si va in giro per il mondo e si afferma di essere di Ferrara sono tre le cose che lo sconosciuto interlocutore conosce e una di queste è il pane e, in genere, le altre due sono le mostre che vi si svolgono a palazzo dei Diamanti o in Castello e se si tratta di uno sportivo la Spal. —

Maurizio Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google