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Dalla ragazza col coltello Arrestato un sedicenne per tentato omicidio

Daniele Predieri
Dalla ragazza col coltello Arrestato un sedicenne per tentato omicidio

Il giovane bloccato dai carabinieri dopo l’intrusione nella abitazione della 11enne Si era invaghito e in un crescendo di minacce e deliri voleva punire lei e la famiglia

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Daniele Predieri

Era entrato nella casa della ragazzina 11enne di cui si era invaghito, in piena notte, come un criminale armato di coltello: lui, ragazzino 16enne, ne è uscito, da quella casa, dopo diverse ore, la mattina stessa, arrestato dai carabinieri per tentato omicidio, stalking, violazione di domicilio, possesso abusivo di coltello.

E adesso si trova detenuto nel Centro di prima accoglienza di Bologna, il vecchio carcere minorile rivisto in chiave meno carceraria e più rieducativa, come deciso dalla procura dei minori. E questa mattina dovrà comparire davanti ai giudici all’udienza di convalida del suo arresto, in cui verranno valutati tutti i reati di cui è accusato.

Una idea di relazione

L’incredibile e inquietante vicenda per i gravissimi reati che lo hanno visto protagonista, si consuma nel Ferrarese, nella casa della ragazzina 11enne di cui lui 16enne credeva di aver una amicizia, una sorta di idea di relazione – tutta sua e auto costruita nella sua testa, spiegano gli inquirenti che dovranno approfondire anche questa sua posizione –, una idea di relazione interrotta e per questo lui avrebbe voluto punire la ragazzina e la sua famiglia.

Prima della notte tra domenica e lunedì scorso, però, era già arrivato a mettere in atto minacce sulla ragazzina, atti persecutori da vero e proprio stalker, trasformando gli ultimi giorni della ragazzina e della sua famiglia in un incubo. Che non era ancora finito: mancava ancora la scena più forte – di questa sequenza inquietante – quella per la famiglia della ragazzina di trovarselo in casa, di notte, armato di coltello.

Del resto, lui, aveva pensato a tutto: prima di entrare nella casa, si era tolto scarpe, appoggiato lo zaino e quindi anche il telefonino, perché non voleva far rumore, non svegliare nessuno visto che erano le 2. 30 di notte, tra domenica e lunedì scorso. Voleva agire di sorpresa, in un progetto diabolico pensato nella sua testa e concretizzato con quel coltello che ha tenuto in pugno per ore e ore, prima di volerlo poterlo usare, per punire lei e la sua famiglia. E così si era nascosto in un ripostiglio della casa in attesa, chissà, del momento più opportuno per uscire. E mettere in atto quel suo progetto diabolico e punitivo, per la sua testa.

Per fortuna il padre della ragazzina 11enne, uscendo di casa alle 6 di quella mattina per andare al lavoro ha sentito dei rumori strani e lo ha notato: ha visto i suoi piedi che spuntavano da dietro un mobile, lo ha scoperto e poi affrontato, finendo ferito ad una mano per quel coltello. Il ragazzino, infatti, armato di quel coltello non ha avuto dubbi nell’aggredire il padre che con tempismo e soprattutto fisicamente ben più forte, è riuscito a bloccarlo con l’aiuto stesso della moglie che nel frattempo per tutto il trambusto che si era creato, si era svegliata. Ma nella colluttazione che ne è nata con il 16enne, il padre è rimasto ferito al capo, al braccio e all’addome: lesioni lievi per fortuna che i sanitari del 118 arrivati poco dopo nella casa hanno medicato stilando una prognosi di 10 giorni, intervenendo anche sulle ferite riportate dal ragazzino ad un mano, brandendo il coltello di cui si era armato, per cui veniva medicato sul posto dal 118.

Trasferito a Bologna

Poi l’intervento dei carabinieri, subito allertati da marito e moglie: i carabinieri una volta arrivati in casa hanno fatto scattare l’arresto anche per il “Codice rosso”, la procedura di gravità assoluta per le violenze di genere, verificando tutta la serie di reati per cui doveva essere accusato il ragazzino, a partire da quel tentato omicidio contestato e che dovrà poi essere valutato. Reati confermati dal procuratore capo Silvia Marzocchi della procura dei minori di Bologna. Che ha attivato subito i primi approfondimenti sul ragazzo, sui suoi comportamenti e sui motivi che lo hanno spinto a tanto. Una volta preso in custodia dai carabinieri, il ragazzino è stato trasferito al Centro di prima accoglienza di Bologna, dove è detenuto per i reati che dicevamo, e che dovranno essere vagliati oggi, dai giudici del tribunale dei minorenni che dovranno convalidare l’arresto. –

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