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Legambiente, flash mob davanti all’inceneritore «La salute va tutelata»

Legambiente, flash mob davanti all’inceneritore «La salute va tutelata»

Domani in via Diana contro l’aumento dei rifiuti da bruciare «Chiediamo a sindaco e a Hera di rivedere il progetto»

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Legambiente Ferrara organizza domani a mezzogiorno una manifestazione di mobilitazione per chiedere la revoca dell’autorizzazione concernente il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) rilasciata alla Società Herambiente SpA, per l’esercizio dell’impianto di recupero rifiuti.

La mobilitazione consisterà in un flash mob alle ore 12 in via Diana 44 di fronte al termovalorizzatore di Herambiente.

«L’autorizzazione richiesta infatti consentirà – dichiara Legambiente Ferrara, spiegando la manifestazione – di bruciare 12.000 tonnellate/anno in più di rifiuti, anche speciali, passando dalle attuali 130.000 a 142.000 tonnellate. La richiesta è stata fatta ignorando l’accordo esistente tra Comune ed Hera stessa, firmato nel 2003 e rinnovato nel 2013, che prevedeva una limitazione del quantitativo di rifiuti bruciati a tutela della salute della popolazione ferrarese. La combustione dei rifiuti, anche se eseguita con le migliori tecnologie di abbattimento possibili, produce inevitabilmente una certa quantità di inquinanti climalteranti, per cui ogni iniziativa che porti a ridurla, deve essere perseguita a vantaggio della salute pubblica e dell’ambiente. Ricordiamo che Corte di Giustizia Ue ha condannato l’Italia per aver violato “in maniera sistematica e continuativa” i valori massimi di concentrazione di Pm10 nell’atmosfera, in diverse zone d’Italia tra cui proprio la regione padana».

«Chiediamo quindi a sindaco – prosegue Legambiente Ferrara – massima autorità sanitaria locale, di adempiere alla sua responsabilità di proteggere la salute dei cittadini, lavorando nella massima trasparenza e favorendo il modello alternativo di raccolta differenziata spinta, di riciclaggio e di economia circolare, più rispettoso dell’ambiente e degli interessi della collettività».

Legambiente chiede ad Hera di ritirare la richiesta, superando la logica del profitto per avviare un dialogo con i territori e portare avanti un percorso virtuoso che metta al centro il recupero della materia e non l’incenerimento. –

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