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Nel Ferrarese numeri da zona bianca

A.M.

Solo 7 contagi, ma ancora un lutto. Vaccini 40-49 anni: quasi 15mila prenotati, duemila operatori turistici da immunizzare

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Sono numeri da zona bianca quelli riportati ormai da giorni dai bollettini dedicati all’evoluzione della pandemia nel Ferrarese. «L’incidenza è di 24 casi ogni 100mila abitanti, con una media settimanale pari a 12 contagi, in calo del 14 per cento rispetto alla settimana scorsa», conferma il direttore sanitario Asl Emanuele Ciotti. Le guarigioni superano costantemente i nuovi casi (ieri 7 positivi e 21 guariti) con un continuo calo di persone affette dal virus: 442 gli attualmente positivi, di cui 367 in isolamento a casa e 76 ricoverati (30 a Cona, tra cui un paziente residente fuori provincia arrivato lunedì, 31 al Delta e 15 a Cento).

Altri 9 pazienti restano ricoverati in Terapia intensiva, di cui 7 al Sant’Anna e 2 a Lagosanto. Perché seppure in misura minore, il Covid continua a colpire anche nelle forme più gravi. E i lutti frenano, ma non cessano. Lunedì all’ospedale di Cona è morto un centese di 69 anni, che era stato ricoverato l’8 maggio e soffriva anche di altre patologie.

Gli ultimi sette contagi sono stati rilevati su un totale di 197 tamponi, e oltre a un residente fuori dal territorio ferrarese riguardano i Comuni di Cento, Ferrara, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico e Terre del Reno. Le 21 guarigioni, per contro, sono distribuite tra i Comuni di Bondeno (1), Cento (5), Copparo (1), Ferrara (7), Ostellato (2), Poggio Renatico (2), Terre del Reno (1) e Vigarano Mainarda (2).

Anche il dato sulle “quarantene” risente della minore diffusione del virus con 74 persone entrate in isolamento domiciliare, 31 in sorveglianza e 58 conclusioni del periodo di osservazione.

Le vaccinazioni

A crescere, invece, è il numero delle somministrazioni, quasi 211mila, con il 45 per cento della popolazione che ha già ricevuto la prima dose mentre i contagi sono “ spariti” tra i dipendenti delle aziende sanitarie: zero all’Asl, un solo caso al Sant’Anna.

In questi giorni intanto si sta scaldando la macchina per il coinvolgimento di ulteriori categorie da immunizzare. Si stanno già cominciando a contattare le persone della fascia 50-54 anni che si sono candidate tramite il medici di famiglia o il portale della Regione Emilia Romagna: per loro gli appuntamenti partiranno dal 3 giugno nelle Medicine di Gruppo e dal 7 per gli ambulatori individuali «e stiamo predisponendo appositi slot negli Hub vaccinali - spiega Ciotti - per i medici che hanno scelto di eseguire le somministrazioni negli spazi Asl».

Sempre il 7 giugno, come annunciato dagli assessori regionali Donini (Sanità) e Corsini (Turismo) partirà la vaccinazione per i circa duemila operatori turistici del ferrarese, le cui modalità di autocandidatura/prenotazione sono in via di definizione da parte della stessa Regione, e che potrebbero vedere il coinvolgimento delle associazioni di categoria o il già utilizzato portale regionale.

Successivamente (tra il 15 e il 21 giugno), sarà la volta della fascia 40-49 anni, che ha già registrato quasi 15mila prenotazioni, mentre sono aperte le domande per i siti produttivi che intendono candidarsi a essere centri vaccinali, da attivare sempre nella seconda metà di giugno.

Intanto risultano in “recupero” le prenotazioni della fascia 60-69 anni, partite più in sordina ma arrivate ora al 75%, mentre per i 70-79 la copertura ha toccato l’85%. Completata invece la vaccinazione per gli over80 e gli estremamente vulnerabili, in via di chiusura quella per i fragili.—

A.M.

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