Centro anziani verso il Don Zanandrea Inaugurazione in luglio
CENTO. «Andiamo orgogliosi della nuova sede del centro sociale al Don Zanandrea, ma mancano ancora 70-80mila euro a copertura dei costi. Decisivi i contributi che arriveranno da Fondazione CariCento e Comune, attraverso la nuova convenzione e un sostegno una tantum».
Sono il presidente Franco Cattabriga e la vice Liliana Pareschi a fare il punto della situazione del Centro sociale ricreativo culturale. «La pandemia di fatto ha colpito pesantemente anche il nostro Centro – hanno riferito – non solo rallentando i lavori nel cantiere della nuova sede presso il Don Zanandrea dove hanno potuto lavorare solo una ditta alla volta, ma anche imponendo la sospensione di tutte quelle attività che ci permettevano di rientrare dalle tante spese sostenute. I costi di recupero e adeguamento della sede, sono inoltre lievitati, passando da un preventivo di 250mila euro, ad un costo effettivo di 400mila euro. Costi insostenibili per noi. I lavori sono finiti. Sono in corso le rifiniture, e gli ultimi interventi di predisposizione dell’impiantistica. Eseguite le verifiche e i collaudi, avremo tutte le autorizzazioni utili per andare ad aprire la nuova sede al Don Zanandrea».
questione costi
Per l’inaugurazione vera e propria ci sarà da attendere luglio: «In attesa di entrare nella nuova sede, riprendiamo la nostra attività al Caffè Italia. Per questo ringraziamento la Cassa di Risparmio di Cento per averci concesso in questi 9 anni questa sede in via Guercino. Ringraziamo inoltre la Fondazione CariCento che garantito al Centro un contributo di 30mila euro. È un contributo importante che ci consente di pagare i fornitori. Ringraziamo Famé Zenteisa e il Lions Club di Cento che ci anno dato mille euro ciascuno, e il consiglio comunale che ha accolto la nostra richiesta. A bilancio approvato, infatti ci attendiamo che l’assise approvi la nuova convenzione che, non solo preveda l’utilizzo dei locali al Don Zanandrea, ma garantisca anche un contributo annuo di 10-15mila euro per i prossimi 15 anni. L’amministrazione ci ha poi riferito che, una volta approvato il bilancio, tra le misure a sostegno delle attività colpite dalla pandemia, e il Centro che è rimasto chiuso per oltre un anno di certo lo è, verrà inserito un contributo una tantum di 20/30 mila euro. Con queste risorse, per circa 60mila euro, e le garanzie della nuova convenzione, potremo proseguire col pagamento dei prestiti assunti e delle spese aggiuntive. Mancano ancora 70/80 mila euro, ma andiamo avanti. Non abbiamo i soldi per acquistare gli arredi, ma i fornitori così riusciremo a pagarli». —
Be.Ba.
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