Danza, addio a Carla Fracci. L'etoile della Scala aveva 84 anni
Il ministro Franceschini: "Divina ed eterna"
La signora della danza italiana stava male da diversi giorni ma, a quanto si apprende, lei stessa voleva mantenere uno stretto riserbo sulle sue condizioni di salute. Nata a Milano il 20 agosto 1936, studiò alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala con Vera Volkova; si diplomò nel 1954 e divenne la prima ballerina del Piermarini nel 1958. La sua ultima apparizione è stata proprio alla Scala due mesi fa dove ha tenuto una masterclass su “Giselle” andato in streaming sui profili social della Scala e disponibile anche su Raiplay.
Nata da padre alpino e madre operaia, la Fracci dal 1946 studiò alla Scala fino al 1954. Dopo soli due anni divenne danzatrice solista, per acquistare poi il rango di prima ballerina nel 1958. Dal 1964 era sposata con il regista Beppe Menegatti, dal quale ebbe un figlio, Francesco.
Nel corso della sua lunghissima carriera ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo. Ha danzato con i più illustri partner della scena mondiale: da Rudolf Nureyev a Vassiliev, da Baryshnikov a Bortoluzzi, da Murru a Bolle, collezionando 200 immortali personaggi. Tra gli spettacoli che restano nella grande memoria collettiva e nell'immaginario di chiunque resta senza dubbio l'interpretazione di “Giselle”, suo cavallo di battaglia.
«La più grande. Divina ed eterna. Piena d'amore per la danza, di nuovi progetti, di idee per tutta la vita, con l'entusiasmo di una ventenne. L'Italia della cultura ti sarà sempre grata, immensa». Così il ministro della Cultura Dario Franceschini su twitter commentando la morte di Carla Fracci.
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