Nove alloggi Acer recuperati e sistemati «E andremo avanti»
L’assessore Bernardi: «Per quest’anno altri 80mila euro» Attenzione anche agli edifici che si trovano nelle frazioni
portomaggiore. Sono stati nove gli alloggi di proprietà comunale recuperati durante l’anno 2020 e già assegnati o pronti per l’utilizzo scorrendo le graduatorie. Questo il bilancio dell’anno 2020 del recupero del patrimonio edilizio comunale di Portomaggiore in gestione ad Acer, un patrimonio ampio (per la precisione 271 alloggi, di cui 220 ora occupati) che ha bisogno di continue periodiche manutenzioni per essere agibile e utilizzabile.
gli interventi
I lavori necessari vanno dalla messa a norma degli impianti elettrici, termici, idraulici, a lavori edili più complessi: si va quindi da circa 6.500 euro stanziati per un recupero di minima a diverse decine di migliaia, per ogni alloggio. «Si sfruttano i fondi propri di Acer Ferrara e le varie linee di finanziamento regionali per far fronte a queste spese di ripristino, che sono fondamentali per far fronte alla domanda e mantenere curate le case di proprietà pubblica - – spiega l’assessore Dario Bernardi -. Il 2020 ha visto recuperati nove alloggi e otto sono già assegnati, mentre quattro sono attualmente in attesa di completamento lavori».
Il programma era ancor più fitto ma il Covid ha fatto slittare avanti i lavori su alcuni alloggi, «stimiamo infatti che gli alloggi recuperabili nel corso del 2021 tra quelli con lavorazioni in corso e quelli da iniziare a breve siano quindi molti di più (quindici per la precisione)», precisa Bernardi. Questo porterebbe a circa 235 alloggi assegnati, una quota soddisfacente (l’87% di tutto il patrimonio) anche se l’obiettivo è naturalmente che siano tutti disponibili.
le richieste
La domanda si concentra sul capoluogo, dove ci sono tutti i servizi, «ma numerose case popolari sono anche nelle frazioni e a esempio 4 degli 8 alloggi recuperati nel 2020 si trovano a Portoverrara, Maiero e due a Ripapersico».
Acer ha in carico anche la manutenzione straordinaria degli alloggi già occupati: «Anche qua gli interventi necessari sono importanti, per il 2021 si parla di circa 80mila euro: un intervento su cappotto termico, una impermeabilizzazione di tetto e uno su balconi. C’è sempre molto da fare, con Acer si cerca di concordare le priorità e soddisfare alle necessità degli inquilini, assieme a loro cerchiamo di essere sempre più efficienti e migliorare il servizio anche per le manutenzioni ordinarie. Mi sento di dire che se una parte dei fondi del Recovery Plan andasse sull’edilizia popolare, per aumentare l’efficienza energetica e il decoro, non sarebbero di certo dei soldi spesi male».
Una menzione particolare per il festival di arte urbana Artu di inizio maggio: «I murales hanno davvero dato nuova vita ad alcuni palazzi. Siamo partiti proprio dalle case di proprietà pubblica: più semplice ottenere l’autorizzazione ad effettuare le opere. L’iniziativa ha avuto davvero grande successo». —
An.Bo.
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