Addio a don Armando Il suo testamento; «Vi ho voluto bene»
«Chiedo perdono a Dio per i miei peccati e chiedo perdono alle persone che si sono sentite offese dalle miei parole e dai miei modi. Nella mia vita ho sempre cercato di dare il massimo secondo le mie capacità e di fare la volontà di Dio. Ringrazio i vescovi che mi hanno fatto del bene, dimentico e perdono chi mi ha fatto del male. Ringrazio il Signore per i doni che mi ha dato, ringrazio i miei genitori per tutto quello che hanno fatto per me, ringrazio mio fratello Franco per avermi aiutato in molte circostanze pratiche. Ho voluto bene a tutti i miei parrocchiani. Con affetto don Armando Blanzieri».
È stato questo il testamento spirituale che al termine della funzione funebre è stato letto ai fedeli che gremivano l’altro ieri la chiesa del Gesù e che poi lo hanno sottolineato con un lungo applauso quasi a perdonare quel burbero sacerdote che comunque li aveva sempre amati ed accompagnati nel cammino cristiano. Un segno di affetto che si è spesso trasformato in grande amicizia. —
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