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l’incontro politico 

Cittadini Protagonisti prepara l’alternativa: «Basta diktat dall’alto»

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CENTO. «Un’occasione per raccontare cosa sta accadendo e per gettare le basi di un dialogo che abbiamo sempre tenuto con il territorio, ma che oggi ci chiede di fare un passo avanti e portare con maggior voce le istanze della nostra città e delle nostre frazioni». Paolo Matlì (ex coordinatore FdI), Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti (consiglieri comunali e storici rappresentanti della Lega) e Marco Mattarelli (capogruppo di Libertà per Cento) sono stati gli animatori dell’incontro “Cittadini Protagonisti”, tenuto l’altra sera con «l’emozione per una sala piena».

le quattro voci

Matlì ha spiegato come da mesi abbia visto «parassitare un circolo fatto da un nutrito gruppo di persone che sempre hanno lavorato senza nulla chiedere in cambio, per il bene del nostro territorio. Pur dichiarando la stima al movimento di FdI, cosa deve accadere ancora perché le gestioni provinciali capiscano che senza territorio non si fa il bene del nostro comune? Oggi il centrodestra centese è più unito che mai, abbiamo lavorato mesi per appianare e costruire assieme un progetto di ascolto dedicato a tutte le persone che da sempre ci chiedono di risolvere problemi e ci segnalano tematiche di ogni genere».

Sulla stessa lunghezza d’onda Pettazzoni e Giberti, che sottolineano come in tanti anni «non si sia mai visto un tale scollamento tra gestione provinciale e territorio, è inspiegabile come tutto questo stia avvenendo a colpi di ingerenze. Parlano per noi gli atti presentati in consiglio, gli attestati di stima che continuano ad arrivare». Dice Elisabetta Giberti: «Dopo tanti anni fa male al cuore sapere che probabilmente saremo espulsi su richiesta della gestione provinciale, per aver rispettato la coerenza del nostro mandato elettorale e i cittadini che continuano a chiederci di non smettere di lavorare per loro. Rifarei tutto da capo e non rinnego nulla. In tutto questo però colgo una lezione importante: è giunto il momento di imparare qualche cosa di nuovo, di imparare ad unirci per il bene del nostro territorio uscendo dalle logiche della divisione che creano le etichette».

Infine Mattarelli ha analizzato l’attuale legislatura: «Questi cinque anni di mala gestione mettono ulteriormente in evidenza, se mai ci fosse ancora bisogno di dimostrarlo, che è assolutamente necessario avere persone che abbiano passione e cura per la città ma anche competenze specifiche. Gli slogan di Toselli e dei suoi sostenitori si scontrano con i numeri del rendiconto 2020: un risultato di amministrazione di quasi 22 milioni, che rappresenta una incapacità di programmazione e di spesa delle risorse assegnate negli anni precedenti e quasi tutte in conto capitale per la ricostruzione che è tuttora ferma. La percentuale di realizzazione dei programmi di investimento è su una meno che accettabile media del 15%. Questo sarà soltanto il primo di diversi incontri. Quello che avverrà lo decideremo assieme, a oggi non vogliamo sentire parlare di candidati e liste ma di progetti e se una strada non esiste, ne costruiremo una tutti assieme». —

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