Condannato dopo 12 anni Col Dna della banca dati
Condannato a 5 anni di carcere, dopo 12 anni dalla rapina, in una oreficeria della provincia del 13 novembre 2008: i due rapinatori se ne andarono con un bottino di oltre 100mila euro, dopo aver lasciato paura e terrore e aver razziato tutto e minacciato la titolare con una pistola puntata in faccia.
Però, dopo 12 anni dal fatto, uno dei rapinatori Tomor Imeri, 30 anni, è stato condannato dal tribunale che ha riconosciuto per valide le prove portate dal pm Andrea Maggioni: la prova del Dna, che venne estratta dalle tracce ematiche presenti quel giorno di 12 anni fa e che confrontato con la Banca dati nazionale del Dna ha individuato e associato a quel Dna il nome del rapinatore albanese. Il Dna venne repertato allora, dai Carabinieri della Scientifica con tracce di sangue trovate nel negozio dopo la rapina. Durante il processo, è stata necessaria la’udizione di un ufficiale dei Carabinieri del Ris, in veste di perito, che ha garantito la assoluta fedeltà di quell’incrocio tra i due Dna, prova che ha portato il tribunale alla condanna del rapinatore. —
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