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LE ESEQUIE 

Da Cosenza a Tel Aviv è il giorno del lutto

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COSENZA. È stato il vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, monsignor Leonardo Bonanno, a presiedere la celebrazione dei funerali della ventisettenne Serena Cosentino, morta a Stresa insieme al fidanzato Mohammadreza Hesam Shahaisavandi, trentatreenne di origine iraniana. Nella chiesa di Gesù Buon Pastore di Diamante erano presenti anche i genitori, Maurizio e Ada, accompagnati dalle sorelle e dal fratello di Serena, Francesca, Federica e Mauro, straziati dal dolore. Prima della celebrazione, la madre ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dopo aver avvertito un malore ed è stata sedata. I familiari, tranne la mamma, hanno deciso di indossare una maglia gialla, simbolo della ricerca. La giovane era ricercatrice del Cnr.

Il padre ha brevemente ringraziato i presenti: «Avevo scritto qualcosa, ma non riesco a leggerla. Era un angelo sulla terra. L’amore per Serena, datelo ai poveri, a chi ha bisogno – ha detto – io sono sicuro che lei è in paradiso tra gli angeli».

Ieri mattina si sono svolti anche i funerali di Amit Biran, della moglie Tal Peleg e del figlioletto di due anni Tom, tre delle cinque vittime israeliane della tragedia. Alle esequie dei genitori e del fratellino di Eitan, l’unico superstite della tragedia, era presente anche l’ambasciatore italiano, Gianluigi Benedetti, che ha portato il cordoglio del Paese per questa tragedia. La cerimonia si è tenuta a Moshav Avìel, a nord-est di Tel Aviv, all’altezza di Zichron, in forma strettamente privata. I funerali dei nonni della mamma di Eitan, l’82enne Yitzhak e la 70enne Barbara Cohen, si terranno oggi. Il 30enne Amit, la 26enne Tal vivevano da sei anni a Pavia. —

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