La salute nei luoghi di lavoro Un flash mob contro le stragi
Una giornata di mobilitazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in tutta la provincia Annunciati i punti della piattaforma per promuovere una strategia di sicurezza
Oltre 30 sagome di vittime sul lavoro hanno occupato piazze e vie nella giornata di ieri.
È stata per Ferrara e provincia la giornata di mobilitazione contro l’incessante strage di lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro. Cgil, Cisl, Uil, anche IERI, hanno voluto tenere acceso l’ennesimo riflettore in continuità con l’assemblea generale unitaria che si è svolta lo scorso 20 maggio al Petrolchimico con più di 100 assemblee collegate in tutta la provincia.
«Il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – affermano i segretari generali delle Organizzazioni sindacali – è necessario e urgente ormai da un infinito numero di anni ed è sempre stato al centro delle nostre rivendicazioni. Non si può morire di lavoro».
A Ferrara a partire dal mattino, davanti alle sedi istituzionali che rappresentano settori di competenza in materia di salute e sicurezza sono state apposte delle sagome in carta a simbolo delle morti sul lavoro. Questi i luoghi presidiati: Sede ITL (Via Garibaldi, 147/151); sede Inail (Via Don Puglisi, 5); sede Ausl (Via Cassoli, 30). Ulteriori sagome sono state poste di fronte alle residenze municipali di tutti i Comuni della provincia di Ferrara. In alcuni Comuni i Sindaci hanno accolto le nostre delegazioni nel momento della posa. Presidi sono stati organizzati anche nei luoghi di lavoro.
Nel pomeriggio alle 17.30 si è tenuto un partecipato flash mob in Piazza Trento Trieste con la posa a terra di decine di sagome, a simboleggiare la preoccupante situazione nel nostro Paese. Hanno parlata i segretari provinciali Massimo Zanirato (Uil), bruna Barberis (Cisl) e Cristiano Zagatti (Cisl), ricordando i 7 punti in una piattaforma sui quali incardinare una strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che dev’essere finanziata anche con il PNRR. —
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