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Ok ai conti comunali con il sì in consiglio di Contri e Malucelli

Beatrice Barberini
Ok ai conti comunali con il sì in consiglio di Contri e Malucelli

Via libera al rendiconto: l’opposizione contesta l’avanzo Previsto l’acquisto di scuole di Corporeno e palestra Giovannina

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CENTO. Il sì di Contri (Gruppo Misto) e di Malucelli (Onda Centese) decisivi nell’approvazione del rendiconto 2020. Con i gruppi di Cento Civica-Idea in Comune e FdI, 13 voti favorevoli contro i 10 contrari di Tassinari, Veronesi, Mottola (Coerenza Civica), Cacciari (Gruppo Misto), Lodi e Fortini (Pd), Mattarelli (LpC), Gunner Maccaferri (Noi Che), Giberti e Pettazzoni (Lega).

Scintille in apertura di seduta ieri sera, tra il capogruppo Lodi e il capogruppo Malucelli sull’ordine dei consiglieri sul foglio presenze: da «rivedere» per Lodi «in base al nuovo assetto di maggioranza», «ininfluente» per Malucelli che si è «schierato contro il commissariamento, e non con Toselli».

VITTIME DEL SISMA

Un minuto di silenzio poi per le vittime del terremoto del 2012 e a seguire la presentazione da parte del sindaco Toselli della nuova giunta e del rendiconto 2020: «Equilibri di bilancio rispettati, migliorativi rispetto al 2019. Risultato di competenza di 13,6 milioni, al netto di accantonamenti e risorse vincolare pari a 5,4 milioni. E un equilibrio complessivo assestato a 4,7 milioni di euro. Risultato di cassa di 18,6 milioni, e 22 milioni di avanzo. Un fondo Covid di 4,2 milioni per progetti e aiuti a famiglie e imprese locali, e investimenti per l’edilizia scolastica. L’avanzo di 3,5 milioni verrà utilizzato già da domani, con delibere di giunta, sempre a sostengo di famiglie e attività in difficoltà a causa della pandemia. In investimenti anche i 458mila euro da oneri di urbanizzazione. Tra le opere che verranno finanziate con l’avanzo libero di 629mila euro, anche la sistemazione del giardino del Don Zanandrea, perché diventi assieme alla nuova sede del Centro Sociale culturale, una piazza verde che collegherà il centro storico con la Pinacoteca e la biblioteca recuperate».

Critici i consiglieri Lodi, Mattarelli, Pettazzoni e Giberti su «un avanzo eccessivo e inutilizzato», richiamati dalla dirigente Frapiccini a una «corretta lettura dell’avanzo, secondo i nuovi principi contabili, e in gran parte vincolato».

IL PREVISIONALE

Sui punti salienti del previsionale: «Abbiamo differito 500mila euro di mutui – ha anticipato Toselli – per avere risorse disponibili, da destinare per 330mila euro all’acquisto di un immobile a Corporeno, da destinare a Coc. Dalla ricerca di mercato, l’offerta della ex scuola materna del paese, dove andremo a creare, una volta recuperata, il Coc con cucine, servizi e spazi per la comunità. Previsti 20mila euro per l’acquisto di nuovi arredi in vista del trasferimento a giugno dell’anagrafe da Renazzo al piano terra dell’ex Cup, assieme a stato civile e Urp». Cofinanziato poi il recupero dei due teatri parrocchiali: «Previsti 70mila euro per il ripristino del teatro di Renazzo e 80mila euro per quello di XII Morelli. Nell’ottica della sussidiarietà, in collaborazione con le parrocchie puntiamo a restituire alla comunità due punti di riferimento fondamentali per tante realtà locali». Poi l’operazione di acquisto di scuole di Corporeno e palestra della Giovannina: «Si prevede di vendere una parte di azioni Hera, per acquisire la palestra della Giovannina (1 milione e 150mila euro) per il cui utilizzo oggi il Comune paga un affitto. Un’operazione “conveniente” – per Toselli –, quella di utilizzare le risorse derivanti dalla vendita di azioni Hera, per andare ad acquistare una struttura sportiva privata, recuperata e adeguata dopo il sisma, proprio per dare risposta alla forte domanda di spazi da parte delle società sportive. I dividendi a cui rinunciamo sono ben inferiori rispetto al canone d’affitto. Venendo meno, si riduce la spesa corrente».

L’ACQUISTO

Stesso discorso anche l’acquisto della scuola di Corporeno: «Da settembre la primaria e la secondaria di primo grado dell’Ic torneranno nelle storiche Pascoli recuperate, liberando gran parte degli spazi della scuola di Corporeno. A quel punto, la Regione non pagherà più il canone d’affitto, che è di 400mila euro annui, importo insostenibile per il bilancio comunale. Da qui, la decisione di procedere con l’acquisto. L’importo stimato del riscatto si aggira sui 2,6 milioni di euro. Con la proprietà apriremo la trattativa». —

Beatrice Barberini

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