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la seduta del consiglio 

Via libera al rendiconto dell’Unione Terre e Fiumi È ok il consuntivo Assp

Alessandro Bassi

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COPPARO. Mercoledì sera, lunga riunione in streaming per il consiglio dell’Unione Terre e Fiumi. Il consigliere della maggioranza di Riva del Po, Paolo Manzoli, ha sostituito la dimissionaria Raffaella Nalli, mentre la consigliera Lucchin è stata designata come supplente per il centrodestra in tutte le commissioni consiliari.

IL RENDICONTO

Nella riunione è stato approvato il rendiconto 2020 dell’Unione. A causa del Covid e della sospensione o delle rimodulazione dei servizi, il rendiconto ha portato ad un grosso attivo libero da legami e vincoli, superiore al milione e duecentomila euro; sono stati attuati forti accantonamenti e sono stati impiegati i risparmi (in assoluto, cinque milioni di euro) attraverso numerose soluzioni vincolate. Per esempio, come riserva per i crediti di dubbia esigibilità (ma i 137 mila euro accantonati sono la metà di quelli del 2019, sintomo, secondo il presidente Zamboni, di una migliore capacità di riscossione) o per i contenziosi (anche qui la metà di quelli dello scorso anno) e numerosi fondi vincolati. Alla fine, approvazione unanime sia per il rendiconto sia per le modifiche del previsionale fino al 2023.

Adottata la variazione di bilancio per l'impiego in unione del temporary manager.

consuntivo assp

Approvato anche il consuntivo 2020 per Assp. Nonostante le problematiche da Covid e lockdown, che hanno portato a non fornire servizi in presenza e a implementare le assistenze domiciliari, Assp ha chiuso in pareggio. Va considerato che nel bilancio consuntivo e di previsione, si è cercato di aggiungere la maggior parte di finanziamenti ottenibili, cercando di ridurre al massimo il contributo dei Comuni.

L’Assp è stata comunque definita da tutti un fiore all’occhiello per l’Unione e per i servizi ai cittadini.

Unica nota dissonante, l’intervento di Amà del centrodestra. L’esponente copparese ha espresso (come già in passato) quella che ha definito non una critica ma un’esortazione verso una ulteriore eccellenza, basata su indicazioni di gestione da parte della politica e magari l’unione in una sola Azienda delle due esistenti (anche se si tratta di due aziende con statuto e organizzazione differenti). —

Alessandro Bassi

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