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IL BOLLETTINO DEL MINISTERO 

In Italia il contagio cala più che in Europa

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ROMA. L’andamento della curva dei contagi in Italia continua a far ben sperare. A sancirlo ancora una volta è il bollettino del ministero della Salute che ha offerto anche ieri la fotografia di un Paese che sta provando a superare la pandemia. Sono 3.738 i nuovi casi emersi nelle ultime 24 ore, 4.209.707 dall’inizio dell’emergenza. I morti sono 126 in più rispetto a giovedì, con il totale dei decessi che sale a 125.919. Con 249.911 tamponi analizzati, fra molecolari e antigenici rapidi, il tasso di positività cala leggermente dall’1,7 e ora sfiora l’1,5 per cento. «L’Italia è in avanti nella decrescita rispetto ad altri Paesi europei», è la sintesi del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

I ricoveri sono di nuovo in calo. Scendono di 515 unità i pazienti con sintomi di Covid-19 ricoverati nei reparti degli ospedali da nord a sud: sono 7.192 i letti pieni in area non critica. Segno meno anche per quanto riguarda il dato dei ricoveri in terapia intensiva: meno 64 nelle ultime ventiquattro ore, 1.142 posti occupati in rianimazione a livello nazionale. Il saldo degli ingressi del giorno è di 41. E crescono ancora i guariti dal Covid: 10.534 in più rispetto al precedente bollettino per un totale di 3.837.518 dall’inizio della pandemia. Fra gli altri numeri, 6.923 in meno gli attuali positivi al coronavirus, 246.270 in totale.

La Lombardia con 661 nuovi casi è la regione in cui si registrano più contagi, seguita da Campania con 477 e Sicilia con 418. Se in Toscana si registrano 301 nuove infezioni, sono 296 nel Lazio, 279 in Piemonte e 250 in Puglia. Il numero più basso in Molise (5) e Val d’Aosta (4). —

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