Rifiuti affidati a privati Le aziende puntano al super sconto Tari
La raccolta “fai da te” è possibile per bar, market, laboratori Via la parte variabile in bolletta. Gli artigiani: regole più chiare
I rifiuti prodotti da molte attività economiche, dai ristoranti ai campeggi, dagli ipermercati alle botteghe artigiane, sono equiparabili agli urbani e possono anche essere smaltiti in proprio, con il ricorso a privati bypassando il gestore pubblico, cioè Hera nel caso di Ferrara. È un principio stabilito in una norma entrata in vigore l’1 gennaio che prevede anche il taglio della parte variabile della Tari, e può cambiare molte cose nella produzione di rifiuti, compresa la quota destinata all’inceneritore, e nel monopolio territoriale riservato al gestore. In vista della scadenza di lunedì 31 per la presentazione delle dichiarazioni in Comune, le imprese incalzano per ottenere più chiarezza.
opportunità
Anzitutto è il caso di sottolineare che presentazione in Comune della dichiarazione «non è un obbligo sanzionato: in altre parole - spiega Amelia Grandi (Cna) - chi vuole avvalersi di un gestore privato per la raccolta rifiuti deve comunicarlo, le altre aziende possono anche evitare la comunicazione». Questo perché c’è un disallineamento tra questa scadenza e la data entro la quale i Comuni hanno la possibilità di modificare il regolamento Tari, per meglio interpretare la nuova norma, che è il 30 giugno. In via Caldirolo non risulta che a Palazzo Municipale ci sia una bozza pronta, «si parla da tempo di un riequilibrio in favore della parte variabile rispetto a quella fissa, che al momento sono 25-75» fa presente Riccardo Cavicchi, responsabile cittadino Cna.
Una questione operativa da chiarire in fretta, sottolineano le imprese, è relativa a cosa succede a chi rinuncia a Hera: «Secondo qualche Comune non si potrebbe in questo caso rientrare nel sistema pubblico prima di cinque anni, ma questo nella norma non c’è e chiediamo agli enti ferraresi di non procedere in quella direzione - aggiunge Paolo Cirelli, segretario di Confartigianato - Da parte nostra sottolineiamo l’importanza di questa opportunità, che può consentire risparmi alle imprese in questa fase di esplosione dei prezzi delle materie prime, e una migliore qualità della differenziata, che può diventare fonte di ricavo per le aziende».
segnali
Per ora a farsi avanti sono soprattutto le aziende che già effettuavano la raccolta in proprio dei rifiuti speciali, con ritorni minimi sulla bolletta. Bisogna vedere se la nuova opportunità stimolerà anche un mercato privato di operatori della raccolta, finora piuttosto limitato nel Ferrarese. —
Stefano Ciervo
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