La Nuova Ferrara

Ferrara

Contagi e ricoveri, dati sempre più bianchi

I numeri si stanno progressivamente azzerando. Sui decessi ancora l’effetto lungo della terza ondata in esaurimento

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I numeri ormai sono quelli dell’estate scorsa. Di luglio e agosto, quando la pandemia sembrava andata in archivio ma molti virologi continuavano a lanciare allarmi sull’arrivo della seconda ondata che poi è stata seguita dalla terza. Da aprile il calo è ormai continuo e per l’ottava settimana di seguito i dati dei ricoveri, dei contagi e dei decessi sono in netta discesa. Mentre manca ancora l’aggiornamento del bollettino di oggi, il numero dei test settimanali positivi al virus in provincia resta sotto quota 50 e quello dei ricoveri, che in qualche caso anticipano l’esito più infausto, sono fermi a 3. Solo i decessi, che ancora scontano i picchi di contagi e ricoveri della terza ondata, sono superiori di qualche unità rispetto a quelli che si contavano settimanalmente in estate (6).

L’ultima settimana conferma che il calo dei ricoveri sta interessando anche le stanze degli ospedali. Nel Sant’Anna i posti letto occupati, di cui 3 in terapia intensiva, sono in tutto 14 su un totale di 63. Completamente libera l’area ostetrico-pediatrica, che per mesi in inverno ha accolto mamme positive, neonati in osservazione in terapia intensiva e bambini e ragazzi costretti a sottoporsi a cure ospedaliere per gli effetti della pandemia. Da pochi giorni l’Asl ha annunciato anche che le case di riposo non contano nuovi contagi, sia tra il personale in servizio che tra gli ospiti. Molte persone che hanno contratto l’infezione hanno recuperato questa settimana il “diritto” di uscire di casa, dopo aver trascorso il periodo di isolamento previsto dalle regole di prevenzione: questa settimana sono state oltre 500 in provincia.

Il bollettino locale

I dati sanitari rilevano due nuovi contagi su 211 tamponi refertati. Numeri che non si vedevano dalla scorsa estate, al termine della prima ondata. Ora però ci sono i vaccini a farci sperare che questa situazione da zona bianca non sia solo un’illusione, come un anno fa, e che si sia intrapresa la strada giusta per uscire dalla pandemia, o perlomeno evitare i suoi effetti più drammatici. Effetti la cui scia continua a farsi sentire ancora: un uomo di 76 anni, di Molinella, positivo al Covid, che era stato ricoverato a Cona il 19 aprile scorso con patologie concomitanti, è deceduto giovedì, portando a 888 il numero totale delle vittime nel Ferrarese dall’inizio della crisi sanitaria. Al drastico abbassamento dei casi positivi (entrambi i contagi riguardano il comune di Ferrara) si aggiunge anche il dato, non meno significativo, dei ricoveri, con nessun nuovo degente nel comparto Covid di Cona.

Al contempo si registrano altre 17 guarigioni, con un ulteriore diminuzione (-15) di casi attivi, mentre altre 75 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare, a fronte di 50 entrate in quarantena. Sono già 80.115 le persone che hanno completato nel Ferrarese il ciclo vaccinale anti-Covid e sono dunque immunizzate. Altre 144.390 hanno ricevuto la prima dose, per un totale di 224.505 somministrazioni.

in regione

Il bollettino di ieri in Emilia Romagna ha registrato altri 224 casi di contagio, su un totale di 21.742 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1%, i numeri sono sempre più da zona bianca. Sei i decessi. —

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