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Nutri-Score, è allarme FdI: così moriranno cappellacci e salamina

Marcello Pulidori
Nutri-Score, è allarme FdI: così moriranno cappellacci e salamina

Bufera contro l’etichettatura che la Francia vuole imporre Rischiano l’estinzione i prodotti tipici della cucina ferrarese

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Marcello Pulidori

La cucina ferrarese, e quella italiana più in generale, sono da secoli sinonimi di bontà e storia. Eppure alcuni prodotti made in Ferrara, pensiamo soltanto alla “divina” salama da sugo o ai superbi cappellacci con la zucca, mai come oggi hanno bisogno di essere difesi. Per non sparire dalle nostre tavole. Colpa del “Nutri-Score”, un sistema (per certi versi bizzarro) di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia e pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare attraverso l’utilizzo di due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, e una alfabetica. Ieri mattina a pochi metri dal Listone è stato Fratelli d’Italia a prendere in mano le redini della protesta. «In questo modo – hanno tuonato il senatore Alberto Balboni e il coordinatore provinciale del partito Mauro Malaguti – scompariranno per sempre dalla nostra alimentazione i cappelletti, i cappellacci con la zucca, la salamina da sugo. Siamo al teatro dell’assurdo. In vigore non c’è ancora nulla ma proprio per questo dobbiamo iniziare immediatamente una battaglia a livello europeo a difesa dei nostri prodotti».

Ma quella del partito di Giorgia Meloni non è soltanto una protesta di campanile. Come ha spiegato anche Chiara Scaramagli coordinatrice comunale di FdI, «la dieta mediterranea e quella italiana sono considerate le più salutari». Insomma c’è il rischio che la Coca Cola passi l’esame francese, mentre vengano bocciati prodotti come il prosciutto di Parma e il parmigiano reggiano. Per capire ancora meglio la situazione occorre, però, spiegare cos’è questo Nutri-Score. Trattasi di un algoritmo elaborato da ricercatori francesi che etichetta come sani (o meno) i cibi, a seconda del contenuto di zuccheri e grassi, considerati i più pericolosi killer della salute dell’uomo. Sta però di fatto che questa ultima novità in salsa transalpina è già entrata nel mirino, non solo dell’Italia, ma di diversi Governi europei, attaccata a sprone battuto da gruppi industriali, associazione di agricoltori e, non da ultimo, anche da fior di esperti tra i quali numerosi nutrizionisti secondo i quali il Nutri-Score semplifica eccessivamente le informazioni nutrizionali e riduce gli alimenti complessi ai singoli ingredienti. La partita, insomma, è aperta. —

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