La Nuova Ferrara

Ferrara

viale krasnodar 

Raccolta di abiti usati Contenitori in tilt la calotta non si apre

M.G.

2 MINUTI DI LETTURA





Nonostante sia ormai un ex vigile urbano Guido Degani non dimentica i doveri di un buon cittadino e se può è sempre pronto a dare una mano ai residenti del quartiere di Krasnodar dove abita per cercare di risolvere i problemi che ogni giorno si presentano. Tra cui quello dei contenitori per la raccolta di abiti usati, che da tempo sono bloccati. Così le donazioni sono rimaste abbandonate tutto attorno, esposte alle intemperie, fino a che non sono state raccolte e portate a destinazione. Così l’area è stata ripulita, ma i cassonetti sono ancora bloccati.

«In questi giorni – conferma Degani – su sollecitazione di alcuni vicini ma anche per aver osservato io stesso la situazione, ho fatto un giro per verificare le condizioni dei raccoglitori degli abiti usati. Non ne ho trovato uno aggiustato; sono tutti bloccati e non si riesce a inserire il pacco con il materiale da donare. Allora ho telefonato a Hera che mi ha detto di rivolgermi a Ferrara Tua che mi ha demandato o alla Caritas o a Humana. Mi chiedo a questo punto se è giusto continuare a deporre abiti usati accanto al raccoglitore con il risultato che si impolverano tutti, la pioggia li bagna e li sporca rendendoli inutilizzabili e quindi da buttare. Qualcuno vedendo questo inutile spreco mi ha detto di aver preso alcuni sacchetti che sporgevano o erano per terra, tentare di inserirli dentro il raccoglitore e non essendoci riuscito li ha portati in parrocchia. Forse per il momento in attesa che i contenitori vengano aggiustati è una soluzione intelligente»

Degani quindi lancia due messaggi: non portare gli indumenti per poi lasciarli per terra finché il raccoglitore non sarà stato sbloccato; oppure raccogliere i pacchetti e affidarli al parroco della propria chiesa. —

M.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google