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Aglio, la raccolta fa ben sperare «Potremo rinforzare le scorte»

Aglio, la raccolta fa ben sperare «Potremo rinforzare le scorte»

Approvato il bilancio del Consorzio con rinnovo del consiglio di amministrazione Presidente e vice restano Bacilieri e Dalla Libera. Il volto nuovo si chiama Pavani

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È stato di recente rinnovato il consiglio di amministrazione del Consorzio Aglio di Voghiera Dop. Anche se in realtà la guida non cambia, visto che è stato rieletto Simone Bacilieri quale presidente del Consorzio. L’appuntamento elettivo si è tenuto nella sede del Consorzio produttori Aglio di Voghiera, nell’ambito dell’assemblea dei soci. All’ordine del giorno c’era l’approvazione del bilancio dell’anno 2020, ma si è anche provveduto a rinnovare per acclamazione il consiglio di amministrazione. Come detto, è stato riconfermato Simone Bacilieri alla presidenza e Monia Dalla Libera quale vicepresidente per i prossimi tre anni. Riconfermati anche Alessandro Benini ì, Emanuele Coletti, Alessandro Evangelisti, Michele Gerin, Raffaele Lambertini, Giorgio Marini. La novità è l’ingresso di Tommaso Pavani in rappresentanza di NeroFermento, azienda new entry nella compagine sociale che commercializza l’ormai noto aglio nero di Voghiera.

GLI OBIETTIVI

Nel corso dell’assemblea, poi, Bacilieri ha esposto ai soci le iniziative che il Consorzio ha in animo di realizzare nei prossimi mesi per promuovere l’aglio di Voghiera Dop, ovviamente con la speranza che l’emergenza legata alla pandemia possa rientrare. Fra queste la tradizionale sagra che sarebbe prevista tra il 6 e 8 agosto ma che - come avvenuto lo scorso anno - è frenata dalle tante incertezze di questo periodo.

Invece, «sono più incoraggianti le notizie sulla nuova campagna di raccolta ormai alle porte, del nostro pregiato aglio - ha aggiunto Bacilieri -, che si presenta in campo in maniera ottimale non avendo risentito delle gelate primaverili e che andrà a rimpinguare a breve le ultime scorte di prodotto Dop “vecchio” ormai in esaurimento».

Ricordiamo, che il Consorzio produttori Aglio di Voghiera si è costituito nel 2000 e ha come scopo la tutela e la promozione di questo prodotto agricolo tradizionale che ha ottenuto, nel 2010, la designazione europea Dop (Denominazione di origine protetta). Da quest’anno è associato a Confcooperative Ferrara.

Sono più di 100 ettari ogni anno quelli destinati alla coltivazione dell’aglio di Voghiera Dop all’interno della provincia di Ferrara. Le particolari qualità del terreno fertile e argilloso, ma anche il clima tipico della zona, rendono l’aglio di Voghiera Dop un prodotto unico e inconfondibile. Un territorio che comprende in gran parte il Comune di Voghiera ma anche parte dei vicini Comuni di Masi Torello, Portomaggiore, Argenta e Ferrara con una produzione media 100 quintali di aglio secco per ettaro coltivato.

LA NEW ENTRY

Tornando a NeroFermento, si tratta di una start up innovativa specializzata nella produzione e vendita di prodotti fermentati, quali aglio nero di Voghiera, scalogno nero e cipolla nera, anche se quest’ultima è ancora in fase sperimentale. «Si tratta di un’azienda che tiene insieme due anime, quella contadina, legata alla terra e alla sua coltivazione, e quella tecnologica, connessa al mondo delle macchine sperimentali», spiega il responsabile commerciale, nonché uno dei fondatori, Pavani. —

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