Truffa sull’imposta auto Estinti i debiti con l’Aci
CODIGORO. «Solo per dovere di cronaca, i clienti che erano da ritenere parte offesa erano 134 e non 350 come emerso dalle prime indagini e la posizione dei miei clienti nei confronti dell’Aci era sanata da mesi, come testimonia la dichiarazione firmata dal direttore Antonio Di Marzio inviata lo scorso 4 febbraio». A parlare è il legale della coppia che gestiva l’Autopratiche Estense di Codigoro (ora chiusa), rispettivamente marito e moglie, condannati nei giorni scorsi a un anno e 10 mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa) per il reato di peculato. In sostanza i due (la moglie era la titolare, il marito collaborava con lei) si facevano dare dai propri clienti i soldi per le pratiche del passaggio di proprietà delle rispettive automobili, ma non versavano l’Imposta provinciale trascrizioni, intascando tali somme.
La vicenda era scoppiata nel luglio del 2019, dopo una segnalazione dell’Aci-Pra di Ferrara dove erano state riscontrate delle anomalie. La somma complessiva è di 50mila euro, denaro come detto rimborsato da tempo dalla coppia. A certificarlo anche il documento inviato dall’Aci nazionale, in cui alla data del 4 febbraio non risultavano pendenze dell’Autopratiche Estense nei confronti dell’Automobile club d’Italia. Inoltre, rispetto ai 350 casi sospetti di inizio indagine, alla fine le posizioni irregolari sono risultate come detto 134. Motivo per il quale, a fronte di una richiesta di pena di quattro anni e mezzo ciascuno, il giudice l’ha ridotta a un anno e 10 mesi. —
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