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ASSOARMA PROTAGONISTA 

Ricordati i Caduti delle guerre Nel nome di Giorgio Anselmi

Ricordati i Caduti delle guerre Nel nome di Giorgio Anselmi

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Nella Basilica di Santa Maria in Vado celebrata una solenne cerimonia religiosa in occasione della Giornata del decorato al Valor militare e agli scomparsi di tutte le guerre. Il rito religioso è stato officiato dal vescovo di Ferrara, monsignor Gian Carlo Perego, coadiuvato da quattro sacerdoti, alla presenza delle massime autorità civili e militari, oltre a una numerosa delegazione del consiglio periferico di Assoarma Ferrara (presidente Raffaele Ghelfi). Perego nell’omelia ha elogiato il ruolo di Assoarma, al servizio del bene comune e di un rinnovato ruolo dell’associazionismo nell’offrire competenze qualificate al miglioramento sociale e culturale della comunità. Al termine della funzione, nella cappella laterale (dedicata ai Caduti di tutte le guerre), il vicepresidente Riccardo Modestino ha letto la “Preghiera del Decorato” e ha pronunciato un appassionato discorso per la pace fra i popoli e l’affermazione di una maggiore giustizia sociale.

E relativamente alla recente costituzione di Assoarma-Ferrara (cioé la riunione in una unica organizzazione di diverse associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio), interviene l’avvocato Roberto Anselmi: «Per i “vecchi” militari di ogni Arma, per i soci Unuci e dell’Istituto del Nastro Azzurro e per chi lo ha conosciuto, è l’occasione per ricordare la figura di Giorgio Anselmi, l’avvocato “toga d’oro” per gli oltre cinquant’anni di professione, il cittadino cultore di storia ferrarese e attivo partecipe della vita sociale e culturale ma, per questa occasione, soprattutto il tenente colonnello, storico presidente di Unuci e Istituto del Nastro Azzurro, che ha intensamente voluto e perseguito quel disegno, oggi compiutosi. Del resto, quella di unire e non di dividere era la sua cifra: quella di aver sempre condiviso con giovani colleghi la sua lunga esperienza professionale; quella di avere sempre coinvolto altri nei suoi interessi storici e culturali; quella, soprattutto, che lo ha reso protagonista di emozionati ed emozionanti interventi dal palco di piazza Trento Trieste per le celebrazioni del XXV Aprile. Il ringraziamento mio e dei miei fratelli va dunque a chi nelle associazioni combattentistiche e d’Arma ha saputo raccogliere quella eredità unendo quel che era diviso, per il miglioramento culturale e sociale e quindi per il bene della comunità tutta». —

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