Caso armi, Lodi alla Cgil «Fa solo propaganda»
Dopo l’annuncio del vicesindaco Nicola Lodi circa l’imminente arrivo delle 150 pistole che saranno presto consegnate agli agenti della Polizia Locale, ieri lo stesso Lodi ha replicato ad alcune critiche giunte nelle ultime ore sul “caso armi” che da tempo fa discutere e divide. Nel mirino del vicesindaco questa volta finisce la Cgil rea, a dire di Lodi, di non espletare in maniera corretta il proprio ruolo. «Abbiamo cercato in ogni modo un accordo – ha detto ieri il vicesindaco interpellato in merito alla vicenda – ma devo ancora una volta constatare che la Cgil fa un ostruzionismo puramente ideologico». Il vicesindaco ricorda inoltre che Ferrara è rimasto uno dei pochissimi Comuni «se non l’unico, a non avere la Polizia Locale dotata di pistola». «Da altre parti, intendo presso altri Comuni – prosegue Lodi – le armi sono state consegnate agli agenti senza queste polemiche sterili». C’è poi la vicenda che riguarda gli armadietti a scaldare ulteriormente il caso. «In ogni comando, e cioè in 4 Novembre e in via Bologna, in attesa che venga terminata la nuova caserma, abbiamo fatto installare tutti gli armadietti, ognuno con cassetta di sicurezza. Questo per consentire ai nostri agenti di poter depositare al termine del servizio l’arma al comando, senza doverla portare a casa». Secondo Lodi, il problema, cioè il nodo da sciogliere è squisitamente politico: «La Cgil fa campagna elettorale sulla pelle degli agenti e questo non mi pare un atteggiamento corretto. Comunque nei prossimi giorni torneremo a incontrare i sindacati sperando di poter finalmente far capire l’importanza che una forza di polizia, come è a tutti gli effetti la Polizia Locale, sia dotata di un’arma. Con la speranza – ha concluso Lodi – che non debba mai essere sparato un colpo». –
M. Puli.
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