Finge di essere residente in Italia per ottenere il reddito di cittadinanza
CODIGORO. Non ha la cittadinanza italiana, tuttavia agiva come se fosse vero il contrario quando doveva incassare mensilmente il reddito di cittadinanza. Ma poi è stata smascherata: le carte che aveva presentato per ottenere l’aiuto governativo sono risultate falsificate.
Lo hanno scoperto, alla conclusione delle attività d’indagine avviate d’iniziativa, i carabinieri della stazione di Codigoro. I militari sono riusciti infatti a raccogliere gli elementi utili al deferimento per truffa ai danni dello Stato ed indebita percezione del reddito di cittadinanza, della di una cittadina di nazionalità romena, una 22enne che risulta domiciliata nel territorio del Basso Ferrarese.
La ragazza, al fine di ottenere indebitamente il contributo mensile da parte dello Stato Italiano, ha presentato una documentazione da cui risultava falsamente residente in Italia. Ora la giovane, oltre a rispondere del reato al Tribunale di Ferrara, e dovrà rifondere le somme indebitamente percepite, ancora in fase di quantificazione.
La LEGGE
Secondo la legge, chiunque presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni. È prevista, invece, la reclusione da uno a tre anni quando si omette la comunicazione all’ente erogatore delle variazioni di reddito o patrimonio, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio. In entrambi i casi, è prevista la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di quanto indebitamente percepito. —
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