Il bazar della droga nel casolare Due arresti e sequestro record
Nel giardino dell’abitazione di aperta campagna c’era una serra di marijuana Il proprietario ha sferrato calci e pugni ai militari, in carcere anche la compagna
MIGLIARINO. Nel giardino del loro casolare, nelle campagne di Migliarino, avevano una serra dove coltivavano marijuana. E in casa c’era una vero e proprio supermercato della droga: i carabinieri hanno trovato 1,8 chilogrammi di hashish, 7,5 etti di cocaina e 1,5 chilogrammi di marijuana.
Per questi motivi un uomo di 38 anni e una donna 42enne sono stati arrestati dai carabinieri e sono finiti in carcere. Ai due sono stati sequestrati anche 6mila euro in contanti.
la telefonata al 112
I fatti si sono svolti lunedì mattina, a partire dalla telefonata fatta ai carabinieri di Copparo da un cittadino residente a Tresignana, il quale lamentava la presenza di un gruppo di soggetti che, dopo essersi qualificati come carabinieri (alcuni di essi in divisa) volevano entrare in casa sua senza un mandato. In realtà l’uomo stava creando scompiglio e cercava di impedire con violenza l’accesso alla sua abitazione ai militari, sapendo perfettamente che in casa avrebbero trovato droga in gran quantità. Quel gruppo di persone erano infatti i carabinieri della stazione di Migliarino che, coadiuvati dai carabinieri forestali di Argenta e da un’unità cinofila della polizia locale di Ferrara, supportati dai carabinieri della compagnia di Copparo, stavano eseguendo una perquisizione, avendo notato dei movimenti sospetti della coppia e la frequentazione della via da parte di tossicodipendenti.
la scoperta del tesoro
Il casolare, in fase di ristrutturazione da parte dei proprietari, aveva una collocazione strategica e defilata che permetteva sia di effettuare scambi di stupefacenti sia di controllare l’eventuale presenza di forze dell’ordine nelle aree circostanti. Il proprietario di casa un portuense 38enne, noto agli uffici di polizia, grazie alla sua imponente stazza fisica iniziava a sferrare calci e pugni a militari, ferendone uno (21 giorni di prognosi), prima di essere immobilizzato e permettere l’accesso all’immobile. Grazie alla rapidità dell’azione la convivente dell’uomo, una 41enne ferrarese, non riusciva a disfarsi degli stupefacenti custoditi all’interno dell’immobile. Assieme alla droga, c’erano anche bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, oltre a 5.900 euro in contanti. I militari hanno scoperto poi che il primo piano dello stabile era stato completamente allestito per la coltivazione indoor di piante di marijuana.
La coppia è stata arrestata e trasferita in carcere per produzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’immobile, al pari dei circa 6mila euro, è stato sequestrato in quanto, trattandosi di mezzo utilizzato per l’attività illecita, al termine del procedimento penale potrebbe essere oggetto di confisca da parte dell’autorità giudiziaria. —
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