Lancia un coltello contro la madre Un giovane nei guai
L’aggressione al termine di una lita dopo botte e offese Intervento del questore, indagini affidate alla Polizia di Stato
Marcello Pulidori
Botte, offese e, nelle ultime ore addirittura un coltello da cucina lanciatole addosso. Sono le “imprese” di cui si è reso responsabile un giovane ferrarese, nei confronti dell’anziana madre. Ora l’uomo, che in questura è da tempo sotto osservazione proprio per i suoi comportamenti violenti in famiglia, ha i “fanali” della Polizia di Stato puntati in faccia per evitare che possa commettere altre violenze di questo tipo. Una convivenza, quella con la madre, che da tutto sommato abbastanza normale si è ben presto trasformata in un vero incubo per la donna che ha dovuto sopportate i pugni e le offese del figlio. Il giovane infatti non solo ha sempre avuto nei confronti della mamma un atteggiamento autoritario, ma negli ultimi tempi la sua posizione si è ulteriormente aggravata. È stato un particolare cui prima si accennava a portare il questore ad emettere un provvedimento di “ammonimento” a carico del figlio violento. Nell’ultimo episodio di questa triste saga contro il genitore, difatti, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha impugnato un coltello da cucina e lo ha scagliato contro la madre. Solo la casualità ha voluto che il coltello non abbia colpito la donna.
Maltrattamenti continui, con insulti, fino ad arrivare ad alzare le mani contro la madre e all’episodio del coltello. Una violenza sia fisica che psicologica che nel tempo ha portato la donna a vivere in un costante sentimento di paura per la propria incolumità.
Alla fine la Polizia di Stato è potuta intervenire e come detto il questore ha emesso a carico del figlio il provvedimento di ammonimento.
Si tratta di una misura che ora intima al figlio violento di cessare immediatamente i comportamenti aggressivi nei confronti in questo caso della madre, la quale peraltro pare non intenzionata a denunciare il figlio nonostante quanto patito. Se le condotte del giovane dovessero permanere di questo tenore, cioè molto gravi, allora la Polizia di Stato potrebbe intervenire con provvedimenti più drastici. Assieme all’autorità giudiziaria. —
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