Un centro congressi e un residenziale dalle ceneri dell’ex Amga di via Bologna
Dopo la demolizione dell’edificio fatiscente, in cantiere i progetti per riqualificare un’area tra Volano, Porta Paola e le mura
E dire che fino a pochi mesi fa era stato messo anche nel piano delle alienazioni per essere venduto all’asta al miglior offerente. Ma non c’è da stupirsi se nel frattempo nessuno si è interessato all’acquisto, quello che era rimasto dell’edificio di via Bologna 13 era davvero fatiscente e a forte rischio di crollo.
Quella che è stata l’ex sede dell’Amga prima e, in tempi più recenti, il comando della polizia municipale di Ferrara, è un edificio che occupava una logistica strategica a due passi da Porta Paola, l’ingresso sud nel cuore della città, sempre a pochi passi anche dalle mura e non molto distante dal Po di Volano. Ormai si deve parlare al passato di questo edificio perché è stato demolito dopo che per anni era stato transennato con reali pericoli di cedimenti strutturali e con buona parte del tetto ormai bucato.
Una relazione del 2010
E dire che anche oltre dieci anni, in una riunione del consiglio comunale del 2010, era stata presa visione di una relazione tecnica per riconvertire quell’area. Si parlava di un punto vendita e residenziale, ma poi le cose non andarono a buon fine e anche l’interesse sorto da alcuni privati è venuto meno. Tra le ipotesi c’era anche la realizzazione di un albergo.
Anche allora si parlava di una zona da riqualificare vicina alle mura e in pieno centro. Ci sono stati poi vari tentativi per piazzare l’edificio, come detto, mettendolo all’asta, ma anche qui nessuno a bussato concretamente alla porta del civico 13 di via Bologna. Nel frattempo lo stabile è diventato sempre più fatiscente con seri problemi anche di stabilità, tanto che è stato transennato via via sempre in più punti per evitare pericoli alle persone in transito.
Visto lo spazio importante che occupa e il degrado visivo, si è quindi deciso di usare rimedi estremi con la demolizione ed avviare un processo di riqualificazione.
L’uso futuro
Sono già sul tavolo possibile soluzioni per riqualificare quell’area centrale nevralgica della città e che porteranno a una maggiore fruibilità rispetto un pachidermico immobile dismesso con tanto di strutture ed aree scoperte annesse.
Sta prendendo più corpo l’ipotesi di realizzare infatti un centro congressi, una struttura che in città manca se si eccettua l’utilizzo saltuario messo a disposizione da cinema e teatri. E al tempo stesso, visto anche l’area, c’è la possibilità di realizzare volumi per un residenziale anche qui a due passi dal centro. Tramonta quindi l’ipotesi, avanzata di recente, di realizzare un altro grande parcheggio per auto, parallelo al Kennedy. —
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