Coldiretti all’attacco sui danni alle colture «Aumentare i fondi per le calamità»
Il direttore Visotti: il comparto rischia un ridimensionamento Senza dimenticare tutto l’articolare indotto del settore
È necessario aumentare i fondi le calamità dopo che l’andamento climatico anomalo di quest’anno ha praticamente dimezzato i raccolti regionali con cali di produzione che vanno dall’80% per le pere, al 54% per le ciliegie, al 68 % per le pesche e nettarine fino all’82% per le albicocche, rispetto a un’annata normale.
coldiretti regionale
È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nell’apprezzare peraltro lo sforzo del Governo che ha introdotto molti degli interventi richiesti dalla principale Organizzazione agricola, in occasione dell’audizione del decreto Sostegni bis alla commissione Bilancio della Camera.
L’esonero dei contributi Inps per il settore vitivinicolo e l’agriturismo, comprese le aziende produttrici di vino e di birra, l’incremento delle percentuali di compensazione Iva per il settore zootecnico, il sostegno all’occupazione per il settore degli agriturismi e le risorse finanziarie destinate al settore dello zucchero sono interventi che la Coldiretti ha sostenuto ed ottenuto.
Positive anche le modifiche introdotte per l’imprenditoria femminile, fortemente volute da Donne Impresa della Coldiretti. Ora nel passaggio parlamentare è importante che vengano adeguatamente integrati i 105 milioni di euro stanziati per il Fondo di solidarietà per compensare le imprese colpite dalle avversità atmosferiche, se consideriamo che in regione negli ultimi due anni le perdite sono state superiori ai 450 milioni.
Il direttore Visotti
«Una richiesta particolarmente sentita nella nostra provincia - commenta il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti - il cui comparto frutticolo rischia un pesante ridimensionamento a fronte delle ingenti perdite di produzione in conseguenza delle gelate della scorsa primavera. Un evento che si somma ad altre calamità che negli ultimi anni hanno flagellato in particolare la pericoltura, con enormi perdite economiche per le aziende frutticole e per tutto l’indotto che per il territorio ferrarese è di assoluto rilievo ed impatto economico e sociale e che necessita di un forte supporto».
Ma occorre anche proteggere gli imprenditori che rischiano di perdere lo status di imprenditore agricolo a causa della perdita di prodotto per le calamità naturali.
«Si auspica anche – conclude il ragionamento la Coldiretti regionale – che il Parlamento rafforzi gli interventi in favore dei piccoli birrifici indipendenti innalzando a 50.000 ettolitri il limite cui riferire la riduzione dell’accisa dovuta sulla produzione di birra artigianale». —
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