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L’aviosuperficie punta a spiccare il volo Nel nome del turismo

Fabio Terminali

Sabato viene presentato un progetto che pensa al territorio I raduni degli appassionati possono incrementare gli arrivi

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VALLE GAFFARO. Rilanciare l’aviosuperficie di Valle Gaffaro, in modo da farne un volano (letteralmente, è il caso di dire) per incrementare il turismo. In un ambiente, quello del Parco del Delta del Po, dove le bellezze naturalistiche certamente non mancano.

Questi gli obiettivi di un progetto che sarà battezzato sabato prossimo nel corso di un convegno, in programma a partire dalle 10.45.

interesse concreto

L’appuntamento è organizzato da Gaetano D’Andrea, il gestore dell’aviosuperficie, la cui area si trova all’interno del Comune di Codigoro ed è di proprietà della Provincia.

«A tali enti – spiega – ancor prima di essere eletto presidente dell’associazione Delta2000 gestrice dell’aviosuperficie, presentai il progetto Avioturismo in qualità di coordinatore dell’Asd Piloti di Classe. L’interesse dimostrato per i numeri e l’indotto che i raduni turistici settimanali portano nei territori dove è presente un campo volo, un’aviosuperficie o un piccolo aeroporto, si è rivelato fondamentale». E ora il passo in avanti, con una finalità su tutte, sostiene D’Andrea, «rendere l’aviosuperficie, concretamente, integrata nel territorio come modalità ulteriore di mobilità al servizio del turismo».

LA PROPOSTA DI LEGGE

A facilitare il raggiungimento dello scopo, di recente sì è aggiunta una novità: la nascita dell’associazione “Città dell’Aria”, che ha lo scopo di sostenere l’approvazione della proposta di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’avioturismo.

Il promotore, il senatore Luca Briziarelli, sabato sarà presente al convegno di Valle Gaffaro. «La proposta di legge – dice D’Andrea –, oltre a definire più attuali parametri tecnici ai velivoli ultraleggeri (ormai vere macchine affidabili, performanti e innovative nei materiali), affronta e rende istituzionale l’avioturismo attraverso norme che agevolano la valorizzazione delle infrastrutture prevedendo risorse e promozione per i comuni ove queste insistano». L’associazione “Città dell’Aria” si pensa come una rete tra i Comuni italiani che condividono legami con il mondo aeronautico per storia e tradizione o per la presenza di strutture o imprese, secondo il modello delle “Città di Identità” raccolte nel sistema Res Tipica dell’Anci.

«Tutte queste iniziative – conclude D’Andrea – danno nuova dignità e opportunità al connubio fra volo turistico- sportivo e ricaduta economica sul territorio e nuove energie a noi gestori di strutture aeronautiche». In attesa di spiccare definitivamente il volo, insomma, le premesse ci sono tutte. —

Fabio Terminali

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