La Cdp vende anche la Bassa macelleria Attesa per l’ex caserma
L’edificio storico risale al XV secolo, offerte entro giugno In Cisterna del Follo il Comune punta ad un campus
Mentre si delinea almeno un interessamento per l’acquisto dell’area ex caserma di Cisterna del Follo, la Cdp Immobiliare mette in vendita un altro complesso immobiliare in pieno centro. Si tratta della “Bassa macelleria”, l’ex macelleria comunale tra via Colomba e piazzetta San Nicolò, un imponente edificio storico da 586 metri quadrati sede di uffici municipali fino al 2012 che al momento è dismesso e ha bisogno di importanti interventi di riqualificazione.
il bando
Anche nel caso della Bassa macelleria i tempi della procedura sono serrati, il che fa pensare ad interessamenti già in atto. In ogni caso i soggetti interessati all’acquisto dovranno manifestarsi con una dichiarazione d’interesse entro domani alle 15, e in caso di valutazione positiva da parte di Cdp Immobiliare, seguirà la richiesta di presentare entro il 28 giugno un’offerta vincolante di acquisto; l’obiettivo della procedura è di concludere l’operazione entro il 30 settembre.
Le destinazioni ammesse per questo edificio sono artigianato di servizio e produttivo, commercio all’ingrosso, residenza, alberghi, ristoranti e bar, oltre che direzionale.
l’edificio
Il complesso risale al XV secolo e costituiva originariamente la parte posteriore di un antico palazzo, con fronte principale su via Capo delle Volte. A partire dai primi del Novecento divenne di proprietà comunale, che vi istituì prima un deposito per cavalli e poi, appunto, la sede dello spaccio comunale di bassa macelleria. Quattro livelli fuori terra, accesso principale in piazzetta San Nicolò, interventi di restauro sui muri e i solai già effettuati. Per la rilevanza storia del fabbricato, è stato dichiarato d’interesse storico-artistico, con un vincolo del ministero dei Beni culturali del 2009: si possono effettuare solo interventi di restauro e risanamento scientifico.
e la caserma...
Cdp non ha ancora fatto sapere ufficialmente l’esito della manifestazione d’interesse per Cisterna del Follo, i cui termini sono scaduti il 31 maggio. I tempi erano particolarmente stretti e i vincoli del bando piuttosto impegnativi, dopo il disimpegno di Unife difficile immaginare una corsa all’acquisto di un’area da 34mila metri quadrati e quattro edifici completamente da ristrutturare. Dovrebbe quindi restare in pole la manifestazione d’interesse precedente, da parte di un consorzio privato emiliano che si è già confrontato con l’amministrazione comunale sul futuro dell’area: Palazzo Municipale, si sa, punta ad un campus universitario. —
Stefano Ciervo
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