Vaccini, Open day esauriti in poche ore
Tutti i posti per sabato e domenica sono prenotati, l’Asl promette altre date. I “senza sms”? In farmacia. Solo due positivi
Sono andati bruciati in poche ore i 1.200 posti disponibili per gli Open days vaccinali, che si sono quindi trasformati in altrettanti appuntamenti per le iniezioni in Fiera equamente suddivisi tra sabato e domenica. Vista l’esperienza traumatica di Bologna l’Asl ha quindi lanciato un appello a non continuare a prenotarsi sul sito e soprattutto a non presentarsi di persona all’hub, anche perché «a seguito del grande successo dell’iniziativa, l’azienda organizzerà altri open day, pure in altre località della provincia e non solo con i vaccini AstraZeneca ma anche Johnson&Johnson, eventi che saranno preventivamente comunicati e pubblicizzati».
Oggi è la giornata dei 40-49enni: quelli che si sono registrati nei giorni scorsi sulla piattaforma regionale dovrebbero ricevere tutti un sms di convocazione, al netto di quelli che già l’hanno sul telefonino da giorni perché sono stati scelti per sperimentare il sistema. Per chi resta fuori per qualche motivo o lo è stato dai precedenti scaglioni, ad esempio 50-54enni, il consiglio dell’Asl è «di rivolgersi alle farmacie o ai Cup per programmare il proprio appuntamento», per usare le parole di Emanuele Ciotti, direttore sanitario. Da domani via libera attraverso i consueti canali (Cup, farmacie, fascicolo elettronico, App, CupWeb e numero verde) ai 40-49enni non prenotati attraverso il portale, e da lunedì 7 giugno prenotazione a disposizione per tutte le fasce di età, con priorità per i più giovani.
medici in azione
Sempre oggi e fino al 27 giugno entrano in azione i medici di famiglia per la platea dei 12mila 50-54enni per i quali sono già da parte i vaccini: secondo l’osservatorio di Claudio Casaroli, segretario Fimmg e medico del Gruppo Estense, circa l’80% degli aventi diritto si sono prenotati. «Abbiamo dato la disponibilità in 225 su 233, credo che la risposta da parte dei medici ferraresi sia stata importante» sottolinea Casaroli. Non bisogna dimenticare che tra ambulatori e medicine di gruppo si sta completando il secondo giro delle insegnanti, con AstraZeneca, «da noi stanno tornando tutte, nessun dubbio per il tipo di vaccino» è la sottolineatura di Casaroli.
Le tariffe? «Ferme al 2005, dopo aver pagato gli infermieri non so cosa ci rimarrà» conclude il rappresentante Fimmg.
il bollettino
Ieri intanto nessun ricovero né decessi e solo due positivi in tutta la provincia (a Portomaggiore e Tresignana) su 122 tamponi refertati. Anche gli altri numeri di giornata sono indicativi della tendenza all’azzeramento della pandemia: le persone entrate in isolamento domiciliare sono 27 mentre il 92 sono usciti dalla quarantena. I guariti sono 9, il che porta il totale degli attualmente positivi a quota 342. L’indice complessivo di riempimento dei reparti Covid del Sant’Anna è sceso al 22%, tanto da far immaginare un’ulteriore “normalizzazione” delle strutture ospedaliere provinciali.
Anche i numeri regionali sono molto incoraggianti. Un solo decesso di giornata, a Bologna (sono 13.190 da inizio epidemia), un calo complessivo di 5 persone ricoverate in terapia intensiva (sono 90 in tutta l’Emilia Romagna) e di 34 negli altri reparti Covid. Ci sono comunque ancora 13.842 emiliano romagnoli ammalati. —
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