A fuoco nella notte la Camera del lavoro Migliaia di documenti andati distrutti
All’interno della struttura sedi di Teorema, Spi-Cgil e altri uffici. Pasti della Cir destinati alle scuole sospesi per precauzione
ARGENTA. Migliaia di documenti distrutti. Computer, sedie, scaffali liquefatti; pareti e pavimenti anneriti per danni ancora da quantificare ma di certo non di poco conto. Sono questi in estrema sintesi gli effetti di un incendio che si è sviluppato all’interno dei locali della Camera del lavoro di via IV Novembre ad Argenta, dove operano “Teorema”, Spi-Cgil e altri uffici. Pesanti le conseguenze non solo sul lavoro portato avanti dai dipendenti, ma anche sui pasti scolastici. Un incendio che dalle prime sommarie indagini, svolte dai vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore e dai carabinieri di Argenta, si è sviluppato a causa di un cortocircuito all’interno di una “ciabatta” multipresa che alimentava un computer.
non c’è dolo
Risulta inoltre esclusa qualsiasi forma dolosa dell’incendio anche perché i locali erano tutti chiusi dalla sera di martedì. Ci si è accorti dell’incendio solamente verso le quattro di ieri notte ma è molto difficile stabilire quando siano partite esattamente le fiamme all’interno dei locali della camera del lavoro di Argenta. Al momento è stata fatta una prima ricostruzione che però sarà approfondita in queste ore. Ciò che si è saputo è che gli impiegati hanno lavorato fino alle 18.30 di martedì, poi nei locali è entrato il personale delle pulizie che ha svolto con cura il proprio lavoro e, prima di uscire, ha chiuso le porte, comprese quelle esterne in ferro. Insomma, tutto è risultato nella norma.
l’allarme
Da quel momento e per tutta la giornata del 2 giugno, nessuno si è accorto di nulla e come detto, solamente verso le 4 di giovedì notte è scattato il sistema antincendio negli adiacenti locali del “Tigotà”, l’esercizio commerciale confinante alla Camera del lavoro. I pompieri del distaccamento di Portomaggiore sono infatti intervenuti al Tigotà senza trovare segnali d’incendio ma poi, da una scrupolosa analisi della zona ci si è accorti invece che il fumo e le fiamme provenivano dagli uffici della Camera del lavoro, uffici posti al piano terra di via IV Novembre. Da quel momento è iniziato un meticoloso lavoro dei pompieri dotati di autorespiratori, un intervento non solamente per spegnere i focolai ma anche di portare fuori tutto il materiale andato distrutto.
Ieri mattina, alla ripresa delle attività d’ufficio, il personale si è trovato davanti una scena quasi surreale, tanto da stentare a credere che potesse essere successo. La preoccupazione è andata naturalmente alle migliaia di documenti distrutti indispensabili non solamente per la denuncia di reddito, anche se per fortuna il digitale in questo caso aiuta e anche se il lavoro sarà enorme i documenti comunque sono stati in buona parte conservati.
altri disagi
Il fumo è entrato anche nei locali della Cna posti al piano superiore, costringendo gli addetti a proseguire il lavoro dalla sede di Portomaggiore nella giornata di ieri. A seguito invece di un sopralluogo del personale dell’Ausl, pur non risultando intaccati i locali della Cir, per precauzione i pasti per le scuole hanno subito un cambiamento. —
Giorgio Carnaroli
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