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Progetto sull’alimentazione all’Istituto Vergani  

«Investiamo sulla salute» Con il cibo dopo il Covid

Dario Cavaliere

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L’iniziativa

«Con il Covid che ha messo in crisi le nostre certezze, vita e qualità, dobbiamo investire sulla salute. Ecco perché siamo qui»: queste le parole dette da Massimo Urbinati, dirigente scolastico dell’Istituto Vergani a presentazione della chiusura del progetto “Cibi e cocktail del benessere” realizzato in collaborazione con la Lilt di Ferrara nel corrente anno scolastico. Un progetto multidisciplinare che si è concretizzato con la realizzazione di un video sul tema della dieta dei “5 colori del benessere” e che ha visto protagonisti alcuni studenti dell’istituto, docenti ed esperti della lega Italiana per la lotta ai tumori. «È responsabilità della scuola - ha continuato Urbinati - cambiare i programmi formativi adeguandosi ai tempi. Nello specifico noi siamo quello che mangiamo e questo progetto va ad aumentare il livello di competenze e consapevolezza sulla alimentazione».

Partendo dai “5 colori del benessere” (bianco, giallo-arancio, rosso, verde e blu-viola, i colori di frutta e verdura che vanno miscelati nella assunzione per ottenere il giusto cocktail di vitamine, minerali e fitocomposti), gli allievi hanno affrontato il tema delle molecole bioattive degli alimenti, per scegliere le materie prime in modo consapevole nella realizzazione di piatti e bevande che conciliassero la gradevolezza al gusto e all’estetica. Il progetto è stato concepito contemplando aspetti nutrizionali, motori e psicologici.

«Alimentarsi non vuol dire solo dare una risposta alla sensazione di appetito, ma soddisfare anche la mente - ha detto il presidente della Lilt di Ferrara Edgardo Canducci - Ecco quindi il ricorso alla “food photography” che è tecnica che permette, attraverso una immagine, di stimolare nell’osservatore o acquirente le stesse sensazioni che procurerebbe il prodotto reale».

«Grazie dunque ai ragazzi per questa proposta innovativa - ha concluso - ricordando che la prevenzione va sperimentata. Il 50% delle malattie ce le auto infliggiamo con comportamenti non consoni e così facendo il 70% dei tumori è evitabile». —

Dario Cavaliere

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