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Malagodi si presenta «Priorità all’ospedale: bisogna svilupparlo»

Beatrice Barberini
Malagodi si presenta «Priorità all’ospedale: bisogna svilupparlo»

La nuova vicesindaca conferma il proprio impegno a tempo «Darò il massimo, ma poi non mi candiderò alle elezioni»

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CENTO. «Ritengo sia importante per la città che l’ospedale e l’organizzazione sanitaria territoriale, abbiano stabilizzazione e sviluppo concreto. Fondamentali poi il decoro e la cura di Cento. E per le scuole finanziamenti da investire per il loro ammodernamento». Sono le priorità del nuovo vicesindaco Marina Malagodi. Dopo aver concluso a luglio 2019 l’attività di direttore dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione del Santissima Annunziata, la dottoressa Malagodi da pochi giorni fa parte della nuova giunta Toselli con le deleghe a sanità e servizi sociali. Una vera e propria sfida, quella raccolta da Malagodi: «Ho accettato prima di tutto – tiene a precisare -, perché è un’esperienza limitata nel tempo. Si tratta infatti di 5 mesi, che porterò avanti con determinazione, ma in parallelo ad altri impegni professionali (opera ancora in strutture private come libero professionista; ndr) che non intendo abbandonare. Quando Toselli mi ha proposto l’assessorato alla sanità, mi sono presa 24 ore, ma perlopiù avevo già deciso. Del resto, nella vita personale come in quella professionale, mai mi sono tirata indietro dall’assumermi responsabilità e impegni, quindi ho voluto accettare la sfida. Sono pronta a mettermi in gioco, a imparare e intenzionata a dare “qualcosa di positivo” a Cento. Si tratta di un impegno gravoso, è vero, ma va bene. Le cose facili riescono a farle tutti».

ESPERIENZA A TERMINE

A chi allude che abbia accettato per poi candidarsi a sindaco alle elezioni, Malagodi replica con fermezza: «Senza alcun dubbio, non mi candiderò».

È proprio in questi giorni che il neo vicesindaco inizia l’attività in Comune: «La passione con cui ho sempre svolto il mio lavoro, mi ha portato a vedere e valutare la sanità locale in modo più ampio, sia all’interno dell’ospedale che sul territorio. E oggi, in qualità di amministratore, sono tante le domande che sono sorte, i punti interrogativi a cui vorrei venga data risposta. A esempio, vorrei approfondire l’aspetto relativo all’organizzazione del punto vaccinale, alla futura programmazione ospedaliera, oltre al blocco delle prenotazioni per alcune prestazioni, di certo nato per l’emergenza pandemica, ma da chiarire. Mio obiettivo, è capire se come amministrazione possiamo dare un contributo concreto per migliorare le cose».

Tra le sue priorità l’impegno a mantenere presidiati i servizi all’ospedale: «A fronte della mancanza di anestesisti, c’è il rischio che con il piano ferie oggi venga sospesa l’attività ordinaria delle sale operatorie, aperte solo per le urgenze. Occorre una vera stabilizzazione, che si tradurrebbe in risorsa per il nostro ospedale».

E ci sono altre situazioni da risolvere: «Questioni piccole, ma sostanziali. Occorre curare l’aspetto estetico della nostra città, pulizia e decoro urbano, in modo da rendere Cento più bella e attrattiva per residenti e turisti. Occhi puntati sull’abbandono e sulla modalità di raccolta dei rifiuti, sulla gestione della manutenzione ordinaria del verde. È da qui che parte il rilancio di Cento. Le scuole? Essendo nel CdA dello storico asilo Giordani dal 2009, ho particolarmente a cuore il tema; per avere un futuro migliore occorre aver cura dei bambini. Le nostre scuole devono essere ammodernate». —

Beatrice Barberini

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