Setti Carraro per Libera racconta Dalla Chiesa
CENTO. Il presidio di Libera del Centopievese ha fatto un bilancio degli incontri svolti con Paolo Setti Carraro, medico impegnato nelle associazioni Emergency e Medici senza frontiere, fratello di Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Inserito nella rassegna “A ricordare e riveder le stelle”, in memoria delle vittime innocenti della mafia, l’appuntamento è stato per gli studenti degli istituti centesi un momento di grande intensità e coinvolgimento. Rientra infatti in un percorso di progetti sulla legalità, la memoria e la lotta contro la mafia che vede impegnati da anni gli istituti superiori di Cento, in collaborazione con Libera e il Comune.
L’Iis Fratelli Taddia, in particolare, ha voluto fortemente l’incontro in presenza (nel pieno rispetto del distanziamento), rappresentando per gli studenti coinvolti (4ªC e 5ªC, 4ªH e 5ªH) un significativo momento di confronto con un uomo che “conosce” la storia di Emanuela e del generale meglio di tanti libri.
La 4ªH ha omaggiato Setti Carraro con un lavoro su Emanuela e ciò che rappresenta: una donna profondamente innamorata del marito e della giustizia. Particolare ringraziamento alla dirigente Elena Accorsi e a tutti i docenti coinvolti nel progetto. Nella sala Francescana del Santuario della Rocca, poi, Setti Carraro ha incontrato la cittadinanza, il consiglio comunale dei ragazzi di Argile, Galliera, Argelato e Pieve di Cento, per poi intervenire all’inaugurazione del campo sulla legalità a S. Venanzio di Galliera. —
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