Uno strano funerale islamico celebrato senza il morto
Immagini postate (e rimosse) dal padre di Saman, il sospetto è che volesse dimostrare che la figlia è stata uccisa per la sua ribellione alle nozze
novellara (RE). Mentre a Novellara, nella pianura reggiana, continuano senza risultati le ricerche del corpo di Saman Abbas – la ragazza di 18 anni che si ritiene sia stata uccisa dai parenti per essersi ribellata alla prospettiva di nozze combinate con un cugino –, si ritorna a parlare di un video postato su Facebook dal padre, Shabbar Abbas. Immagini nelle quali si vede il padre stesso protagonista di un rito funebre, in Pakistan. Questo video (postato il 4 maggio e precipitosamente rimosso il giorno dopo) mostra una cerimonia di difficile interpretazione da un occidentale ma che avrebbe trovato una spiegazione attraverso una mediatrice culturale pakistana: si tratterebbe di una sorta di funerale islamico celebrato senza la presenza di una salma.
Qual è il senso della cerimonia, e soprattutto perché le immagini sono state fatte circolare attraverso Facebook? Il sospetto è che la messinscena sia stata organizzata dalla famiglia di Saman per un macabro “accreditamento” nei confronti della comunità islamica locale, come a voler certificare che la ragazza è stata ammazzata per il suo rifiuto a sottoporsi al giogo delle nozze imposte con un parente. Risulta invece che Saman volesse restare legata a un altro pakistano, di poco più grande di lei, sgradito alla famiglia.
Si tratta di un’ipotesi, che in ogni caso è presa in considerazione all’interno di un’indagine arrivata ad alcuni punti fermi soprattutto attraverso la testimonianza del fratello minore di Saman, un ragazzo di 16 anni che ora vive in un luogo protetto. Ai magistrati questo ragazzo – ultimo ad allontanarsi dalla casa di famiglia – ha riferito che la sorella è stata ammazzata e che esecutore materiale dell’omicidio è lo zio, che ha agito con il pieno appoggio dei genitori di Saman e di due cugini. Uno di questi cugini, che tentava di nascondersi in Spagna passando dalla Francia, attualmente è in carcere in Provenza e nel giro di pochi giorni dovrebbe essere estradato in Italia.
Quanto al padre di Saman – Shabbar Ammas – è emerso un altro elemento inquietante. Un amico della ragazza, anche lui pakistano, ha detto di avere ricevuto una terribile confidenza qualche giorno prima della sparizione di lei: Saman gli avrebbe confidato di temere che il padre volesse ucciderla. —
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