La Nuova Ferrara

Ferrara

l’inchiesta dei carabinieri  

Dagli assalti ai bancomat al traffico di farmaci dopanti

Dagli assalti ai bancomat al traffico di farmaci dopanti

Marian Moraru era il basista della banda che colpiva negli sportelli della provincia Dopo quell’indagine, dalla perquisizione in casa è saltato fuori il “tesoro” illegale

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Da anni è conosciuto dai Carabinieri del Nas come trafficante di sostanze dopanti, vietate, pericolose e importate illegamente in Italia e poi rivendute sena scrupoli. Già 5 anni fa venne arrestato, appunto, per un traffico internazionale di farmaci dopanti. E adesso per Marian Oktavian Moraru, 32 anni, romeno, che vive e lavora (lavorava in una concessionaria) tra Vigarano e Ferrara, i suoi nuovi guai parlano degli stessi reati: esercizio abusivo di professione, commercio o somministrazione di medicinali guasti, importazione di farmaci senza autorizzazione e detenzione di farmaci imperfetti. Il suo “tesoro” lo aveva in casa, dove i carabinieri di Ferrara sono andati a persuisire lui e l’abitazione, dopo che ne nel marzo scorso venne di nuovo arrestato perché accusato di essere il basista di una banda specializzata in colpi ai Bancomat.

Vagonata di farmaci

E così, dopo gli sviluppi di quell’inchiesta (in casa aveva gli trovarono appunto una vagonata di farmaci per doping) è di nuovo nei guai per traffico di anabolizzanti, Come dicevamo è una vecchia conoscenza perché dal 16 marzo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ferrara lo tengono sotto controllo: dopo l’ordine di cattura con cui lo arrestarono come complice della banda a segno in alcuni assalti bancomat nella provincia, perquisirono casa sua, e i carabinieri trovarono il suo “tesoro”. In quell’occasione, Moraru, prima di essere ammanettato e condotto in carcere veniva sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Proprio nel corso di quelle operazioni i militari rinvennero, a casa sua una grande quantità di medicinali dei quali l’uomo non forniva alcuna giustificazione, per cui gli operanti procedettero al sequestro delle confezioni. Di tutto e di più: stanozololo, testosterone enantato, testosterone undecanoato, metribolone, fluoxmesterone, trembolone, trembolone acetato, boldenone undecilenato, clenbuterolo, sildenafil, nandrolone fenilpropinato, metalfolmina, clomifene citrato, ganadotropina, corionica, glutartione, cianocobalamina e tamoxifene. Le sostanze vennero poi affidate ai Carabinieri del Nas di Bologna per gli accertamenti sulla provenienza e liceità di commercializzazione.

A distanza di alcuni mesi si è potuto stabilire che le sostanze medicinali, rinvenute e sequestrate a casa di Moraru risultano essere sostanze medicinali dopanti, provenienti da paesi stranieri, non commercializzate in Italia e prive delle autorizzazioni del Ministero della Sanità al commercio e somministrazione. A ciò si aggiungeva il fatto che le sostanze erano custodite in modo “casalingo”, senza particolari sistemi di conservazione e cautela per gli sbalzi di temperatura, modalità che ne pregiudicano di fatto la genuinità.

Nuova denuncia

La sezione operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile assieme ai colleghi del Nas di Bologna hanno denunciato Moraru per i reati di esercizio abusivo di professione; commercio o somministrazione di medicinali guasti; importazione di farmaci senza autorizzazione e detenzione di farmaci imperfetti. Moraru che attualmente si trova ancora in carcere per la vicenda dei Bancomat all’Arginone, ora dovrà fare il bis giudiziario anche per questo.—

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