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PROTESTA DELL’EX CONSIGLIERE 

La tirata di orecchie «Lidi comacchiesi e certo non ferraresi»

K.R.

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COMACCHIO. «I Lidi sono comacchiesi e non ferraresi. Non sono serviti anni di prese di posizione delle precedenti amministrazioni, con tanto di sostituzione di segnali stradali, anche lungo strade provinciali come la Rossonia, per dare a Cesare quel che è di Cesare, riconoscendo la giusta collocazione geografica della nostra costa». È tranciante il commento di Franco Mezzogori, ex consigliere comunale dell’Onda, e prima del Pd, rispetto a una serie di gaffes collezionate da spot promozionali e da servizi televisivi, che «si ostinano ad associare l’aggettivo ferraresi ai Lidi di Comacchio».

la protesta

Per Mezzogori, «è uno schiaffo in faccia alla verità storica e geografica di un territorio, che ha fatto di tutto per riscattarsi dall’isolamento del passato e da un ruolo subalterno nel panorama delle località turistiche della Riviera, adottando pure un brand, “Comacchio”, per l’appunto. Mi infastidisce – aggiunge Franco Mezzogori –, che a livello politico non si alzi neppure una voce, per dire che così non va e che occorre portare rispetto al territorio e rendere onore alla verità, perché sarebbe come dire che Cervia o Milano Marittima sono lidi ravennati».

In un momento di crisi profonda, legata alla pandemia, secondo Mezzogori, ora esponente di spicco dell’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) di Comacchio, il giusto riconoscimento delle radici territoriali è fondamentale, anche ai fini del rilancio economico del territorio stesso. —

K.R.

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