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La testimonianza
«Messaggi e minacce pure a mia moglie incinta. Ho aiutato la Polizia ora vogliono uccidermi»
Dimesso dal S.Anna, Imed Arfaoui parla dell’aggressione subita in via Cavedone. La famiglia non si azzarda a uscire di casa per paura che ritornino
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FERRARA. Mostra le ferite, il referto medico, indica la sedia in mille pezzi usata come scudo, mima i gesti con cui si è protetto, che lo hanno salvato: «Mi volevano ammazzare, mi sono difeso, prima con questa sedia, dai bastoni e dai cutter e coltelli, poi ho schivato quei colpi. Mi sono protetto e ho urlato a mia suocera coi bambini, chi era in casa, “vogliono ammazzarmi chiudetevi de...
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