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PROPOSTA DI LEGGE 

“Bella ciao” da eseguire dopo l’Inno di Mameli

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ROMA. «Riconoscimento della canzone “Bella ciao” e disposizioni sulla sua esecuzione nelle cerimonie ufficiali per la festa del 25 aprile». È il titolo della proposta di legge che porta le firme di deputati principalmente del Pd ma anche di Italia Viva, Leu e M5s: tra gli altri Piero Fassino, Laura Boldrini, Emanuele Fiano, Michele Anzaldi, Desirà Manca e Nicola Stumpo.

Nella proposta si chiede che “Bella Ciao” «sia eseguita, dopo l’inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione.

Secondo i firmatari della proposta, benchè il brano sia associato alla Resistenza, la sua storia è ben più articolata: riconducibile a canti popolari diffusi sin dai primi anni del novecento sull’Appennino tosco-emiliano, ma l’origine della melodia può essere fatta risalire a prima del XX secolo. Il testo della canzone, invece, «trova maturazione e diffusione in periodi diversi che si collocano tra metà degli anni cinquanta, in un momento in cui la politica ha necessità di unificare le varie anime della Resistenza - dalla comunista alla cattolica, fino alla monarchico-badogliana - e la metà degli anni sessanta, col riconoscimento popolare». Per i firmatari, non è dunque espressione di una singola parte politica ma al contrario «tutte le forze politiche democratiche possono ugualmente riconoscersi negli ideali universali a cui si ispira la canzone». —



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