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la protesta 

Dopolavoro ferroviario Niente rinnovo ai baristi

Maurizio Barbieri

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«Da tre anni oramai gestiamo il bar del Dopolavoro Ferroviario che finge anche da mensa per i lavoratori delle Ferrovie dello Stato e per quelli di Tper. Giorni fa ci è stata recapitata una lettera da parte del presidente del Dopolavoro Ferroviario di Ferrara Aldo Alesci nella quale ci comunicava la disdetta del contratto aziendale alla fine del mese di agosto. Siamo caduti dalle nuvole».

Luca e Lia, gestori del bar mensa del Dopolavoro Ferroviario sono amareggiato e delusi.

«Noi offriamo un servizio che riteniamo importante – proseguono i gestori – che nessuno offre in questa zona in quanto abbiamo la mensa. Quando siamo subentrati il locale era praticamente a zero e, a costo di notevoli sacrifici lo abbiamo risollevato realizzando anche una nuova cucina. Abbiamo sempre pagato regolarmente l’affitto anche durante i mesi della pandemia nonostante un notevole calo della clientela garantendo un servizio giornaliero. Ora lentamente grazie alle vaccinazioni la pandemia è in calo. Mentre tra qualche mese sarà realizzato anche il nuovo parcheggio proprio dietro al bar e vogliamo sperare che vi possa essere un aumento dei clienti. Non siamo disposti a mollare». —

Maurizio Barbieri

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