Il mare va tutelato Daphne torna ai Lidi e guarda al futuro
Oggi è la Giornata mondiale degli oceani: serve più impegno Avviati programmi di ricerca sulle plastiche e microplastiche
lido estensi. Oggi è la Giornata mondiale degli oceani, una occasione per riflettere sulla necessità di interagire con gli oceani (e i mari) in modo sostenibile. E da Goro fino a Lido Spina anche per i nostri Lidi è necessaria una riflessione e in qualche modo anche un cambio di rotta nei comportamenti di ognuno di noi: il mare va rispettato.
le iniziative
La Regione Emilia-Romagna è da sempre all’avanguardia nel settore della tutela dell’ambiente marino. L’Adriatico che bagna le sue coste è ben tutelato da leggi nazionali e regionali. Negli anni ’60 la Regione fu la prima a realizzare depuratori sull’intera linea costiera; nel 1977 fu realizzata la Daphne, un battello oceanografico che da allora sorveglia l’intero specchio di Adriatico tra i 500 metri dalla riva fino a 20 km al largo, una sorta di laboratorio galleggiante che (tuttora, tramite l’apposita Struttura oceanografica all’interno di Arpae) fornisce i dati sui parametri chimico-fisici dell’acqua del mare da Goro a Cattolica; nel 1991 la Regione fu la prima ad abbattere, per legge, il fosforo contenuto nei detersivi, una legge che poi venne estesa a tutta Italia con legge quadro nazionale. Nei laboratori di Arpae dislocati a Cesenatico, oltre a elaborare i dati forniti dalla Struttura oceanografica Daphne, si svolgono programmi di ricerca sulle plastiche e microplastiche in mare e sull’eventuale comparsa di organismi alloctoni e il coordinamento della sottosezione Adriatica della Strategia marina europea.
passi in avanti
Sempre a Cesenatico opera il Centro ricerche marine, laboratorio nazionale di riferimento per le biotossine marine e il fitoplancton, che coordina le attività della rete dei laboratori italiani incaricati dal Ministero della Salute del controllo ufficiale delle biotossine marine nei molluschi destinati al consumo umano e nelle aree di loro produzione. Istituito nel 1965, il Centro ricerche marine è oggi un presidio di primaria importanza per la sicurezza alimentare, il supporto alle imprese del settore ittico nazionale e internazionale e per la tutela dei consumatori.
Su queste basi è impostata l’attività futura della Daphne, a supporto di un settore così importante come quello rappresentato dall’economia blu e dalla tutela dell’ambiente e della biodiversità. E tutti noi dobbiamo cercare di salvaguardare i nostri mari, per il futuro dei nostri figli. —
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