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La Cgil: «Tempi troppo lunghi per il concorso infermieri»

Gi.Ca.
La Cgil: «Tempi troppo lunghi per il concorso infermieri»

Quasi tremila iscritti alle due procedure di selezione bandite da Asl e Sant’Anna E nel nuovo regolamento sull’orario di lavoro incluso anche il tempo di vestizione

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«Bisogna fare presto. Stiamo aspettando l’indicazione delle date del concorso infermieri, ormai siamo in estate e rischiamo di arrivare in autunno senza graduatorie e con gli operatori che lasciano il lavoro precario a Ferrara per ottenere un incarico stabile nelle città vicine, come Ravenna, Bologna o nel Veneto». A suonare il campanello d’allarme è Erika Salvioli, della sanità-Funzione pubblica Cgil. Ad attendere la chiamata sono migliaia di persone che potrebbero risolvere uno dei problemi più assillanti della sanità locale (ma è un nodo irrisolto che esiste anche altrove): il reperimento del personale in corsia e nei servizi.

La carenza di figure, specialistiche e qualificate, è diventato uno dei grattacapi che ristagna cronicamente negli uffici personale delle aziende sanitarie. Proprio pochi giorni fa la “Nuova” ha dato la notizia che l’Asl cerca medici specializzati nell’emergenza (118, rianimatori, anestesisti) acquisendo gli operatori da una società privata.

Gli espedienti entrati in gioco per tappare i buchi di organico di Asl e Sant’Anna ormai comprendono le formule più disparate, dal semplice straordinario all’introduzione dei turni aggiuntivi (con compensi per i medici che arrivano a 60 euro l’ora), ai contratti libero-professionali, agli ingressi a tempo determinato con rinnovo, ai contratti di collaborazione continuativa.

La ricerca di infermieri disponibili rappresenta una criticità generale del panorama della sanità e la diffusione della pandemia non ha fatto altro che acuire un problema che si trascina da anni. «Il concorso per contratti a tempo indeterminato è stato bandito da entrambe le aziende – aggiunge Erika Salvioli – Al Sant’Anna si sono iscritti 2mila operatori, all’Asl 900. Ma se non si fa il test non potranno essere definite le graduatorie e le assunzioni continueranno a coprire periodi brevi, sempre al netto di dimissioni, trasferimenti, mobilità. Temo che prima dell’autunno non avremo gli elenchi delle persone inseribili in servizio mentre ne abbiamo già bisogno adesso».

Un riposo in più

Intanto, nelle aziende sanitarie ferraresi, il personale guadagna dieci minuti di tempo di lavoro riconosciuto dopo...due anni di vertenza sindacale per regolarlo. Dall’1 maggio scorso, infatti, Asl e Sant’Anna hanno approvato il nuovo regolamento aziendale sull’orario di lavoro che recepisce alcuni aspetti definiti dall’ultimo contratto di categoria, approvato tre anni fa.

All’interno del nuovo documento è stato finalmente disciplinato - dopo anni di rivendicazioni sindacali – il cosiddetto tempo di vestizione.

«Abbiamo finalmente ottenuto – sintetizza Erika Salvioli – che il tempo necessario per cambiarsi gli abiti all’ingresso e all’uscita dal turno venga remunerato. Il turno ora inizia qualche minuto prima e finisce qualche minuto dopo. In passato si entrava e usciva nello stesso modo ma quel tempo non veniva conteggiato». L’accordo prevede per alcuni turni e alcune categorie del comparto un tempo di lavoro riconosciuto di 15 minuti in più (compresi i tempi in cui vengono trasmesse le “consegne”), per altre 10. Il diritto viene riconosciuto a infermieri, oss, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologie etc.

Ogni due mesi quegli spezzoni (non retribuiti) diventano un giorno di riposo in più conteggiato a favore del dipendente. —

Gi.Ca.

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