Taglio dei treni veloci a Ferrara, la Regione fa cambiare idea a Trenitalia
L'assessore Corsini: tavolo tecnico per ripristinare alcune corse soppresse. Il Pd: penalizzata la città e i pendolari
FERRARA. La Regione s'arrabbia e fa cambiare idea a Trenitalia sul taglio dei treni ad alta valocità: quasi un "azzeramento" nei mesi estivi per quanto riguarda Ferrara. A indurre l'azienda a riaprire la questione degli orari estivi (dovrebbero entrare in vigore il 13 giugno) è stato l'intervento dell'ente di viale Aldo Moro, che non era stato informato del taglio, come ha spiegato al question time l'assessore ai Trasporti, Andrea Corsini. «Va premesso anzitutto che la Regione non è stata preventivamente informata nè tantomeno coinvolta da Trenitalia e Italo, tanto è vero che abbiamo appreso a mezzo stampa della drastica riduzione dei treni ad alta velocità che fermano a
Ferrara». In pratica mentre oggi ci sono 15 collegamenti sulla Roma-Venezia di cui 11 fermano nella città estense, dal 13 giugno solo due collegamenti prevedono lo stop a Ferrara. Per quanto riguarda Italo, si passerebbe da quattro ad una sola corsa. Di qui la "lettera urgente" inviata a Trenitalia per chiedere «riconsiderare il quasi azzeramento dell'offerta» con soluzioni tecniche «diverse da quelle prospettate per risolvere i presunti problemi legati ai lavori nella galleria del Cataio», nel Padovano. No dunque a quella riduzione «estremante penalizzante» dei treni per Ferrara «che non tiene conto della situazione post pandemica e anzi risulta poco lungimirante», come sottolinea ancora Corsini in aula.
Ma «grazie alla dura presa di posizione della Regione», Trenitalia ha annunciato ieri l'«attivzione urgente di un tavolo tecnico» per il ripristino «a stretto giro di alcune delle corse soppresse», ha annunciato Corsini. A porre la questione era stata la capogruppo Pd, Marcella Zappaterra. «Spero che tavolo faccia tornare Trenitalia e talo sulle loro posizioni, non mancherò di continuare a monitorare il terma», promette. Tra l'altro, sottolinea Zappaterra, il «taglio delle corse penalizza moltissimo Ferrara ma anche i pendolari che da Ferrara vanno Bologna».
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