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Partito il cantiere alle scuole Marchesi Durerà cento giorni

Partito il cantiere alle scuole Marchesi Durerà cento giorni

Il via lunedì con l’obiettivo della messa in sicurezza sismica Gli spazi delle elementari saranno restituiti il 3 settembre  con le lezioni che iniziano il 13  

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COPPARO. Sono iniziati lunedì i lavori di messa in sicurezza sismica e di verifica della vulnerabilità della scuola primaria Marchesi, quelli al centro delle polemiche per la mancata partenza a Copparo del Piano scuola estate.

La durata prevista è di cento giorni. Il cantiere si è dunque forzatamente inserito in un periodo di completa e certa sospensione delle attività scolastiche. Di più, la ditta Geo Costruzioni, a cui è stato affidato l’appalto alla fine dello scorso ottobre, ha concordato un cronoprogramma dettagliato e preciso perché il plesso possa essere pronto per la ripresa delle lezioni. Per ottimizzare i tempi, a partire dal 22 marzo sono stati effettuati dei sopralluoghi per eseguire le prime misurazioni volte ad anticipare alcune lavorazioni. La consegna del cantiere è avvenuta immediatamente dopo la fine delle attività e si è optato per lasciare le lavorazioni più semplici e meno impattanti nelle fasi finali, in modo da avere una occupazione limitata degli ambienti nell’ultimo periodo e dare la possibilità al personale scolastico di anticipare, eventualmente, la preparazione delle aule. In tal modo si potrà restituire l’edificio il 3 settembre, in vista della riapertura del 13 dello stesso mese.

Le opere consentiranno di raggiungere un maggior livello di sicurezza in caso di sisma e sono mirati a conferire al fabbricato un comportamento il più possibile scatolare, agendo sul rinforzo delle porzioni murarie. Il progetto prevede il placcaggio delle pareti snelle con intonaco armato; interventi mirati a risolvere eventuali problematiche di carattere locale, come l’inserimento di catene o elementi metallici per il contenimento delle spinte orizzontali; il ripristino della continuità dei maschi murari tramite ammorsamenti con il metodo del cuci scuci. La spesa complessiva è di 150mila euro, di cui 130mila di contributo regionale e 20mila di fondi comunali. —

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