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DA BONDENO per la provincia 

«Aiutare gli agricoltori dopo le gelate» Saletti fa un appello ai colleghi sindaci

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Il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, ha accolto con determinazione e interesse una delegazione di rappresentanti del mondo agricolo preoccupati dalle perdite di raccolto conseguenti alle gelate primaverili. In particolare, è il settore frutticolo quello ad aver registrato il maggior numero di perdite quest’anno, con danni estremamente consistenti per l’intero comparto. Le parole di preoccupazione sono pervenute direttamente dalla presidente della sezione Frutticola di Confagricoltura Ferrara, Elisabetta Moscheni: «Una crisi così acuta non si era mai vista. Siamo ormai già a metà del terzo anno consecutivo di crisi. Prima la cimice asiatica, poi le gelate della primavera 2020, la maculatura bruna del pero, la terribile pandemia che ha colpito tutti, e adesso anche le terribili gelate di marzo e aprile scorsi. In generale, sono quasi dieci anni che i raccolti non possono essere definiti “eccellenti”. E nonostante andrebbero previste strategie a lungo termine – prosegue Moscheni –, attualmente è il breve termine a preoccupare di più: le aziende agricole stanno morendo, e a mancare è il supporto all’impresa».

Accoglie in toto le preoccupazioni il primo cittadino matildeo, il quale si mostra estremamente preoccupato dall’andamento di questo settore chiave per il territorio: «Abbiamo tantissimi imprenditori agricoli, che rappresentano non solo l’economia ma anche la storia di Bondeno e della provincia in generale. Cogliendo con positività le parole espresse dal presidente Draghi – prosegue Saletti –, questo è il momento di dare i soldi e non di chiederli. Mi farò quindi portavoce di un appello a tutti i miei omologhi del territorio e alla stessa Provincia, affinché si possa arrivare uniti in regione per tutelare il nostro patrimonio agricolo».

LE IDEE

Sono tre (e chiare) le proposte avanzate dalla sezione di Confagricoltura e dai rappresentanti del mondo frutticolo. «In primis, abbiamo bisogno della consapevolezza politica: i nostri rappresentanti locali e soprattutto regionali devono toccare con mano gli ingenti danni di quest’anno per comprendere l’entità delle perdite. Poi, abbiamo bisogno di risorse consistenti e largamente distribuite: tutto il settore ha necessità di ripartire, il problema è dell’intera pianura regionale. Infine – conclude la presidente Moscheni –, serve che queste risorse arrivino in gran velocità, per evitare si sfaldi il tessuto imprenditoriale agricolo. La “Fruit Valley” d’Italia, come viene definita la nostra provincia e in generale l’intera pianura emiliana, non consta soltanto del lavoro in campagna, ma mette insieme altri settori cruciali quali il packaging, la logistica e la trasformazione. Abbiamo quindi bisogno di aiuti immediati e straordinari per far fronte a questi eventi eccezionali».

Analogo tema è stato trattato anche ieri sera nel consiglio comunale di Argenta in una mozione del Pd. —

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