La Nuova Ferrara

Ferrara

BONDENO 

Emergenza abitativa post sisma Contributi a quaranta cittadini

Mirco Peccenini
Emergenza abitativa post sisma Contributi a quaranta cittadini

Famiglie ricevono ancora aiuti per il canone di locazione o il disagio abitativo Saletti: «La fine dell’emergenza è vicina ma c’è chi aspetta di tornare a casa»

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Sono passati nove anni dal terremoto che sconvolse l’Emilia e il percorso di ricostruzione post sisma si avvia a grandi passi verso il suo compimento. Il presidente regionale Stefano Bonaccini, durante una sua visita a Bondeno a ridosso del nono anniversario dal sisma, aveva detto che l’emergenza era ormai alle spalle. Nonostante le parole incoraggianti e oggettive del presidente della Regione c’è ancora lavoro da fare. Fa un certo effetto vedere come sul territorio siano attualmente una quarantina i cittadini che ricevono ancora il contributo di autonoma sistemazione abitativa, a nove anni dal sisma.

GLI AIUTI

Si tratta di un contributo che fu istituito dall’ente commissariale per l’emergenza terremoto, a beneficio di coloro che furono costretti ad allontanarsi provvisoriamente dalle loro abitazioni lesionate dalle scosse sismiche. Per la precisione, a oggi, sono 28 i cittadini matildei ancora interessati dal “contributo per il canone di locazione”, mentre altri dodici sono quelli che percepiscono il contributo che ricade sotto la dicitura “Cda”, ovvero “contributo per il disagio abitativo temporaneo”.

Una temporaneità ormai divenuta abitudine per qualcuno. Il municipio, proprio per continuare ad alleviare il disagio di questi quaranta cittadini, ha recentemente rendicontato le somme erogate dal mese di gennaio a marzo di quest’anno, pari a quasi 29mila euro. In totale, si parla di circa 24mila e 175 euro per i “contributi per il canone di locazione”, e di altri 4mila e 650 euro per il “Cda”. «Ci stiamo avvicinando alla conclusione dell’emergenza sisma, con l’avanzamento della ricostruzione – avvertono il sindaco Simone Saletti e la vicesindaca alle politiche sociali, Francesca Piacentini –. Tuttavia, restano alcune decine di famiglie che attendono di poter rientrare definitivamente nelle proprie case e per queste persone il Comune continua a gestire i contributi di autonoma sistemazione abitativa».

IERI E OGGI

All’inizio dell’emergenza, da Bondeno arrivarono alla Regione 385 domande per il Cas, tutte soggette ad istruttoria, che portarono sul territorio un equivalente di 285mila e 151 euro. In totale, ad oggi, sono oltre 3 milioni e mezzo di euro i contributi arrivati. I controlli effettuati nel tempo hanno portato ad individuare casi di persone che avevano percepito il “Cas” senza averne più diritto. In un caso, un cittadino si è visto attribuire per errore tre mensilità, da 500 euro, quando l’affitto era di 460 euro. Inevitabile la restituzione di quanto non dovuto. Mentre, nell’ultima tornata, due cittadini non hanno visto arrivare il contributo a seguito di una dimenticanza nel presentare la ricevuta del pagamento dell’affitto. In un caso, il contributo è stato invece sospeso, in quanto al decesso del beneficiario non è seguita la comunicazione degli estremi degli eredi. Insomma, i contributi continuano ad arrivare, ma assieme agli scrupolosi controlli degli organi preposti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google