L’Ausl ha già deciso: non apre il Punto di primo soccorso
L’assessore Gelli: «La decisione non dipende dal Comune» Vitali amaro: Lidi pieni di turisti, è una scelta sbagliata
COMACCHIO. L’estate è alle porte, ma il Punto di primo intervento, istituito nel 2014 nella Casa della Salute San Camillo, dopo la chiusura del pronto soccorso, non sarà attivato. L’anticipazione è giunta l’altra sera, nel corso di una commissione consiliare, propedeutica al lavori del consiglio comunale convocato per lunedì 14 giugno. Ogni anno, dal 15 giugno al 15 settembre, il Punto di primo intervento stagionale turistico costituiva un riferimento per tutti i codici a bassa soglia, anche per coloro che affollavano i sette Lidi. Dopo il periodo più critico della pandemia, dal 4 luglio al 6 settembre 2020 l’azienda Asl di Ferrara aveva rimpiazzato il Punto di primo intervento stagionale con un ambulatorio estivo di assistenza primaria, in funzione tutti i giorni, dalle 8 alle 20, previo triage telefonico e con possibilità, per il medico, di usufruire del servizio radiologico, in caso di necessità. Mentre il sindaco Pierluigi Negri assicura di voler approfondire con i vertici aziendali dell’Asl la decisione assunta, l’assessore alle politiche sanitarie Tiziana Gelli, presente alla commissione consiliare, puntualizza alcuni aspetti.
il percorso
«Non si è trattato di una decisione dell’amministrazione comunale – spiega l’assessore Gelli –; ci è stato comunicato dall’Asl che il personale medico e paramedico è reclutato per compiere il servizio di vaccinazione anti Covid 19 nei vari hub. Non è un problema di natura finanziaria, bensì di reperimento delle risorse umane».
In attesa del confronto tra il sindaco Negri e il direttore del Distretto sud est, Roberto Bentivegna, al fine di verificare eventuali margini di ulteriore mediazione, interviene anche Giovanni Gelli, presidente della Consulta popolare per il San Camillo. «Prendiamo atto che stiamo ancora attraversando il periodo dell’emergenza sanitaria, ma stiamo programmando un’assemblea con i nostri soci, che convocheremo, con ogni probabilità per il 25 giugno, alle 16.30, in modo da spronare le istituzioni a costituire un tavolo progettuale, finalizzato a sfruttare in modo costruttivo gli spazi del San Camillo. I dati statistici ci dicono – prosegue il presidente della Consulta –, che il punto di primo intervento era utilizzato per l’80% da residenti e per il 20% da turisti. È prioritario assicurare la presenza della guardia medica e, quindi, finita l’emergenza sanitaria – conclude Gelli -, bisognerà costruire un progetto che abbia caratteristiche da durare nel tempo».
La mancata riapertura del Punto di primo intervento non lascia indifferente Gianfranco Vitali, coordinatore della cabina di regia della Destinazione Turistica Romagna, nonché titolare dell’Holiday Village Florenz del Lido Scacchi.
le preoccupazioni
«Le previsioni ci dicono che a luglio e agosto avremo i Lidi pieni di turisti – afferma Vitali –; è impensabile che in caso di necessità si vada a intasare il pronto soccorso dell’ospedale del Delta o a imbottigliarsi in coda, in Superstrada, per arrivare fino al Sant’Anna di Cona. Togliere un servizio è un disagio ulteriore che si dà ai turisti. Auspico che la decisione venga rivista». —
Katia Romagnoli
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