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AI LIDI 

Oltre duecento eventi già in cartellone Ma niente “concertoni”

Annarita Bova

Non mancano frecciate e paragoni con la vicina Romagna L’assessore: «A causa del Covid non ci sono luoghi adatti»

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comacchio. A Comacchio e sui sette Lidi l’estate 2021 conta oltre duecento eventi. Un cartellone, già presentato e pronto, che vede un bel mix di musica, teatro, cultura e proposte per ogni età. Eppure non tutti sono contenti. Il motivo? Mancano i grandi eventi, quei nomi di spicco che tanto bella e appetibile fanno la Romagna. Rimini, come Ferrara, vedrà salire sul palco artisti di grosso calibro, o comunque molto amati e richiesti dal pubblico. Comacchio negli anni scorsi (a eccezione naturalmente dell’estate 2020) non è rimasta indietro, mentre per questa stagione ha preferito andare avanti diversamente.

O meglio, a dire il vero, è stata una scelta per certi versi obbligata, come spiega l’assessore al turismo, Emanuele Mari: «Capisco che ormai vada di moda smorzare ogni tipo di entusiasmo perché si prediligono le critiche, ma la nostra è e sarà davvero un’estate ricca di proposte, con una programmazione studiata nei dettagli e anche nomi importanti come la cantante israeliana Noa, l’attore Pino Insegno, il comico Marco Marzocca. Gli spettacoli sono anche di più degli anni precedenti e chi decide di passare le vacanze qui può ogni sera fare qualcosa di diverso».

i limiti

Non ci saranno i “concertoni”, questo è vero, «ma non certo per mancanza di volontà da parte dell’amministrazione comunale – chiarisce Mari –. Fino a qualche settimana fa l’emergenza Covid ci teneva le mani legate, non avevamo nemmeno idea se avrebbero tolto o meno il coprifuoco e il nostro è un Comune che ha bisogno, per tutta una serie di questioni tecniche, di una programmazione da definire con mesi di anticipo».

E, a quanto pare, non è solo una questione di soldi visto che il punto chiave sembra essere un altro: «Per poter dare il via a un grande evento, con la nuova normativa viene richiesto un luogo con non meno di mille posti a sedere, quindi significa che ce ne devono essere almeno 2.000, perché deve restare spazio fra uno spettatore e l’altro – ricorda l’assessore –. Bene, a Comacchio e sui sette Lidi non ci sono location del genere. C’è chi vuole fare il primo della classe dicendo che abbiamo pinete, spiagge ma in realtà è impensabile far stare tutti seduti in riva al mare per una serie di questioni tecniche che non si possono ignorare. Ci siamo impegnati al massimo, dovremmo iniziare ad apprezzare e promuovere quello che abbiamo».

«Dobbiamo garantire la sicurezza, su questo non ci piove – si limita a dire il sindaco Pierluigi Negri –, per noi al momento è la priorità assoluta. Se sul territorio non ci sono aree adatte non possiamo farci nulla. Cerchiamo di goderci l’estate al meglio, visto che il numero degli eventi è davvero molto elevato, come è altissima la qualità». —

Annarita Bova

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